Migliorare l’assistenza sanitaria, in particolare per i traumi e gli infortuni, molto frequenti in una regione di montagna come la Valle d’Aosta. Nasce da questi presupposti l’accordo di collaborazione siglato oggi, venerdì 6 febbraio, tra la Regione, l’Azienda Usl ed il Dipartimento di Scienze chirurgiche dell’Università degli Studi di Torino per realizzare il progetto ULTRA – Università in Liaison con il Polo Traumatologico Alpino della Ausl VdA.
Con questo nuovo accordo – spiega una nota –, oltre al Dipartimento di Scienze chirurgiche si aggiunge al progetto anche il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino, rafforzando la qualità delle cure offerte.
Il progetto – si legge ancora – rappresenta uno strumento di rafforzamento del sistema sanitario regionale in grado di produrre ricadute concrete sull’organizzazione dell’assistenza e sulla qualità delle cure, attraverso l’integrazione tra attività clinica, formazione e collaborazione universitaria.
Accordo che – viene evidenziato – contribuisce “a consolidare la capacità del servizio sanitario valdostano di rispondere in modo strutturato e continuativo alle esigenze di salute della popolazione residente e a quelle legate alla presenza turistica, valorizzando al contempo il ruolo dell’ospedale regionale come polo di riferimento per la traumatologia alpina”.
Le prestazioni del “Parini”

Il Parini “garantisce un numero di servizi e prestazioni superiore a quanto normalmente previsto per territori con una popolazione analoga – prosegue la nota –. Tale assetto è legato alle caratteristiche geografiche della regione, ai tempi di collegamento con le aree limitrofe e alla necessità di assicurare localmente servizi sanitari avanzati. A questo quadro si aggiungono i rilevanti flussi turistici stagionali che, in alcuni periodi dell’anno, determinano un aumento significativo della popolazione presente e della domanda di assistenza, in particolare nell’ambito dell’urgenza traumatologica connessa alle attività sportive di montagna”.
Richiamando l’esperienza già avviata del modello di “ospedale adattabile”, sviluppato per rispondere in modo flessibile e tempestivo ai picchi di pressione assistenziale, dalla Regione sottolineano come “in un contesto caratterizzato da una carenza generalizzata di personale sanitario siano necessarie soluzioni strutturali, stabili e di lungo periodo”.
In questo senso, la collaborazione con l’Università degli Studi di Torino “consente di integrare assistenza, ricerca e formazione garantendo qualità clinica specialistica ad alta complessità, formazione e aggiornamento continuo dei professionisti direttamente sul territorio e assicurando nel tempo cure sempre più sicure, innovative e di alto livello a beneficio sia dei residenti sia dei numerosi turisti che ogni anno scelgono la Valle d’Aosta”.
A questo si aggiunge la questione del “valore del flusso continuo e programmato di studenti e specializzandi nelle discipline mediche coinvolte, che potranno svolgere parte del loro percorso formativo presso l’ospedale regionale di Aosta, contribuendo allo scambio di competenze e alla crescita professionale reciproca”.
L’accordo
L’accordo anche nella direzione, da tempo auspicata, “di ampliare le reti cliniche e i modelli di cooperazione sanitaria”, dicono ancora dalla Regione. Infatti, “uno degli obiettivi fondamentali delle strutture accademiche è quello di produrre ricadute pratiche, concrete e realmente utili per la popolazione e per i pazienti”. In quest’ottica, l’Università potrà offrire ai professionisti che operano in Valle d’Aosta “opportunità di aggiornamento tecnico-scientifico continuo, modelli di formazione completa per i giovani e un confronto costante con le strutture di riferimento accademiche”. Allo stesso tempo, i medici in formazione delle Scuole di Specializzazione “potranno confrontarsi con una realtà unica per complessità di patologie, in particolare traumatiche, strettamente legate alle peculiarità del territorio montano”.
Il percorso avviato con ULTRA “potrà estendersi nel tempo ad altre discipline, dando vita a un modello di cooperazione capace di diventare un riferimento anche per altre realtà territoriali”.
Gli obiettivi del progetto
Stando ai dati, la Valle d’Aosta ha circa 124.000 abitanti ma ogni anno accoglie oltre 3,5 milioni di turisti. Nei periodi di alta stagione, il numero di persone presenti sul territorio può aumentare fino a otto volte. E le attività sportive di montagna, come sci, alpinismo e mountain bike, per loro stessa natura, possono esporre a incidenti rendendo fondamentale la presenza di un servizio sanitario rapido e altamente specializzato.
Il progetto punta a trasformare l’ospedale regionale in un centro sempre più collegato al mondo universitario, “capace di offrire cure di alto livello direttamente sul territorio”, si legge ancora.
In particolare, ULTRA si basa su tre macro obiettivi:
- Formazione e crescita dei professionisti
Medici e operatori sanitari potranno formarsi direttamente sul campo, mentre studenti e specializzandi dell’Università di Torino svolgeranno tirocini e stage in Valle d’Aosta, portando nuove competenze e idee
- Ricerca e innovazione
I professionisti dell’Azienda Usl parteciperanno a studi e ricerche scientifiche insieme all’Università di Torino, migliorando continuamente le cure e le tecniche utilizzate.
- Rete clinica integrata
Per i casi più complessi, sarà attiva una rete di collaborazione con gli ospedali universitari, che fungeranno da centri di riferimento. Inoltre, alcuni specialisti universitari potranno operare direttamente in Valle d’Aosta per visite e interventi complessi.
Le specialità coinvolte
Il progetto riguarda diverse aree mediche, tra cui Ortopedia e Traumatologia, Radiologia, Riabilitazione, Neurochirurgia e Chirurgia maxillo-facciale. Saranno coinvolti anche i centri traumatologici delle principali località sciistiche e il servizio di emergenza con elisoccorso.
Durata e controllo
L’accordo ha una durata di tre anni. Un apposito Comitato di monitoraggio, composto da rappresentanti della Regione, dell’Azienda Usl e dell’Università controllerà l’andamento del progetto e presenterà un rapporto annuale.
