In Valle d’Aosta è stato rilevato un caso di Trichinella in un cinghiale abbattuto

A comunicarlo è l'Usl. Il cinghiale su cui è stata rilevata la presenza della malattia parassitaria è stato abbattuto durante l'attività venatoria in Media Valle. Quattro i casi finora negli anni: nel 2001 a Verrès, nel 2008 a Saint-Pierre, nel 2012 a Hône e nel 2021 ad Avise.
Sanità

Questa settimana è stata rilevata la presenza di Trichinella in un cinghiale abbattuto durante l’attività venatoria in media Valle. A renderlo noto il servizio di Igiene degli Alimenti di Origine Animale del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl.

La Trichinellosi – spiega una nota – è una malattia parassitaria che può infestare mammiferi e altri animali soprattutto se carnivori o onnivori e può colpire anche l’uomo qualora si nutra di carni infestate. Il parassita è stato rinvenuto in Valle in seguito ai controlli che obbligatoriamente sono effettuati dai veterinari Usl su tutti i suini e i cinghiali allevati o cacciati.

“Da moltissimi anni è obbligatoria la ricerca di Trichinella sulle carni di tutti i suidi (suini e cinghiali) destinati all’alimentazione umana. I cacciatori ben conoscono questa prassi che li obbliga a chiamare il veterinario prima di consumare le carni dei cinghiali cacciati – spiega il direttore della Struttura complessa Igiene degli alimenti di origine animale, il dottor Emilio Bazzocchi –. È comunque sempre opportuno ribadire a tutti coloro che cacciano cinghiali o che macellano suini di aspettare la comunicazione ufficiale dell’esito favorevole prima di consumare e/o utilizzarne le carni al fine di evitare inutili rischi sanitari per una malattia insidiosa e difficile da diagnosticare”.

“Anche perché – aggiunge il medico – l’intervallo tra una rilevazione e l’altra si sta accorciando: fino ad oggi, in Valle d’Aosta, sono stati segnalati quattro casi di positività per Trichinella nel cinghiale: nel 2001 a Verrès, nel 2008 a Saint-Pierre, nel 2012 a Hône e, più recentemente, nel 2021 ad Avise. Quello di ieri è stato riscontrato dopo soli due anni dall’ultimo ritrovamento”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e da Googlepolitica sulla riservatezza ETermini di servizio fare domanda a.

The reCAPTCHA verification period has expired. Please reload the page.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte