Sanità di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 14 Settembre 2021 16:02

Microcomunità: anche le Unités avviano le prime sospensioni di Oss non vaccinati

Aosta - Sette Oss sospesi nell'Unité Grand Paradis, altrettanti nella Grand Combin. "Il rischio è di dover sospendere o ridurre alcuni servizi". Al J.B. Festaz sospesi i primi tre Oss.

Immagine di repertorio

Non c’è solo l’Usl ad aver avviato le prime sospensioni di sanitari non vaccinati. Anche nelle Unités des Communes, che gestiscono le microcomunità sul territorio, alcuni Oss hanno iniziato ad esser lasciati a casa.
Al momento soltanto l’Unité Grand Paradis e la Grand Combin hanno ricevuto dall’Usl gli elenchi delle persone che non hanno presentato la certificazione di esenzione e che non hanno inviato all’Azienda alcun riscontro.
Sette le sospensioni deliberate dall’Unité Grand Paradis che gestisce le strutture di Sarre, Introd e Saint-Pierre con un centinaio circa di dipendenti. Ma il timore è che altre persone, che avrebbero prenotato la seduta vaccinale per poi spostarla, possano aggiungersi.

“Queste sospensioni arrivano in un momento in cui siamo già a corto di personale” racconta il presidente dell’Unité Mauro Lucianaz “Per il momento riusciamo a farvi fronte, aumentando però i carichi di lavoro per il personale in servizio. Il rischio è di dover sospendere o ridurre alcuni servizi come l’assistenza domiciliare, per la quale già non accettiamo più nuovi inserimenti. Sarebbe paradossale dover arrivare a questi provvedimenti, soprattutto alla luce del fatto che neppure nei momenti più bui del lockdown abbiamo toccato i servizi. Faccio un appello al senso di responsabilità e al buon senso di queste persone”.

Dal 10 di settembre sono stati sospesi anche sette operatori socio sanitari dell’Unité Grand Combin, che gestisce le strutture di Roisan e Doues.
“Questa situazione si ripercuote in primis sugli utenti, che potrebbero avere dei disservizi,  – racconta il presidente dell’Unité Marco Calchera – poi sulla capacità amministrativa di fronteggiare queste assenze, soprattutto per il difficile reperimento di Oss per le sostituzioni, e infine sui colleghi in servizio, chiamati a coprire dei turni o a rinunciare a delle ferie”.

Al J.B. Festaz le prime tre sospensioni di Oss sono arrivate il 2 di settembre.
“Abbiamo contezza che altri Oss non si sono vaccinati – racconta il direttore Patrick Therisod – ci aspettiamo quindi  altre quattro o cinque sospensioni. Per formalizzare il processo aspettiamo però la notifica dell’Usl.”
Piccoli numeri – un centinaio anche qui i dipendenti della struttura – che però impattano sul servizio. “Abbiamo fatto diverse chiamate pubbliche e ci siamo rivolti al mondo interinale, ma di personale qualificato non ce n’è. Saranno persone difficili da sostituire e vi sarà un grandissimo deficit organizzativo”.

Usl: iniziata la notifica delle delibere di sospensione

A partire da oggi e nei prossimi giorni i soggetti interessati riceveranno dall’Usl i provvedimenti e saranno sospesi dal lavoro, senza stipendio.
L’Usl, mediante le strutture di amministrazione e gestione del personale e degli affari legali, sta verificando le singole situazioni, in considerazione della complessità delle posizioni e a salvaguardia dei dipendenti in condizione di inadempienza.

“Nelle scorse ore è giunta una quindicina di nuove comunicazioni da parte dei soggetti in attesa di sospensione.  – spiega una nota dell’Usl – Saranno prese in considerazione, anche perché non è esclusa la possibilità di adempiere all’obbligo vaccinale o di produrre eventuali certificazioni di esenzione”. Le delibere saranno notificate progressivamente e saranno adottate azioni specifiche, in maniera tale da ridurre l’impatto sulle strutture e per mitigare il rischio di rallentamento o di sospensione dell’erogazione dei servizi ospedalieri e nelle sedi territoriali.

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