Microcomunità, approvate le linee guida sull’accesso dei visitatori

La Giunta regionale ha oggi approvato le linee guida in materia di accesso/uscita di ospiti e visitatori presso le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie pubbliche e private, compreso l’Hospice.
Immagine di archivio
Sanità

Essere in possesso del Green Pass, rilasciato a seguito della somministrazione della dose di richiamo (booster); oppure del Green pass rilasciato a seguito del completamento del ciclo vaccinale primario o dell’avvenuta guarigione, ma in questi ultimi due casi sarà necessario presentare anche un test antigenico rapido negativo eseguito nelle 48 ore precedenti l’accesso.

La Giunta regionale ha oggi approvato le linee guida in materia di accesso/uscita di ospiti e visitatori presso le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie pubbliche e private, compreso l’Hospice.

“Questo atto ha lo scopo di supportare i referenti delle strutture residenziali nell’applicazione di quanto previsto dalla legislazione – spiega una nota-  relativamente agli accessi presso le strutture residenziali da parte dei visitatori e alle uscite degli ospiti dalle strutture medesime, al fine di garantire il benessere psico-fisico degli ospiti stessi e la ripresa degli aspetti relazionali.

I visitatori possono accedere a tutti gli ambienti di vita e convivenza, compresa la stanza dell’ospite, con utilizzo di dispositivo di protezione FFP2 che dovrà essere indossato correttamente per tutta la durata della visita.

L’accesso ai minorenni, di età maggiore di 6 anni è consentito alle medesime condizioni degli adulti; per la fascia d’età 0-5 anni non è necessario essere in possesso del green pass. L’accesso rimane precluso ai visitatori che mostrino sintomi di infezione: febbre, tosse, disturbi respiratori, ecc… Non è in ogni caso consentita la visita a ospiti posti in isolamento, salvo in caso di fine vita.

Le uscite degli ospiti, sono consentite a tutti nel rispetto delle misure di prevenzione raccomandate (utilizzo della mascherina chirurgica, igiene delle mani, igiene respiratoria, ecc.). Non sono previsti tamponi o misure restrittive al momento del rientro in struttura, salvo presenza di sintomatologia francamente evocativa di COVID-19 (febbre, tosse, mal di gola, dispnea, ecc.).

È raccomandato, infine, il mantenimento della mascherina chirurgica da parte degli operatori nello svolgimento di qualsiasi attività, mentre il dispositivo di protezione FFP2 è raccomandato solo in presenza di casi sospetti/confermati o di ospiti fragili con elevato rischio di malattia grave da COVID-19 non vaccinabili e non isolabili.

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