Sanità, CGIL e UIL in stato di agitazione: “Gravi carenze su spazi per le pause e servizio mensa”

Le due sigle sindacali lamentano la mancanza di attenzione dell'azienda USL su questo tema: "Una situazione insostenibile".
La sede dell'Usl ad Aosta
Sanità

Locali non idonei per le pause, mancanza di un servizio mensa funzionante o di alternative in diverse sedi e strutture: per queste ragioni, i sindacati FP CGIL e UIL FPL Valle d’Aosta hanno proclamato lo stato di agitazione per lavoratori e lavoratrici dell’Azienda USL.

“Una situazione insostenibile” resa ancora più grave dal “divieto di poter acquistare cibo da asporto nei locali convenzionati, disposto a partire dal 31 dicembre 2025, che di fatto priva lavoratrici e lavoratori di qualsiasi possibilità dignitosa e praticabile di ristoro durante il turno di lavoro”, si legge nella nota congiunta. “La possibilità di ricorrere al cibo da asporto ha rappresentato fino ad ora una soluzione necessaria e funzionale, adottata esclusivamente per sopperire alle carenze strutturali dell’Azienda e per garantire la continuità del servizio, evitando ritardi e disservizi”.

Cgil e Uil lamentano, su questo tema, la “mancanza di attenzione” dell’Usl: “Nonostante le ripetute segnalazioni e richieste di confronto avanzate dalle organizzazioni sindacali, ad oggi l’AUSL non ha fornito risposte concrete, né ha individuato soluzioni in grado di superare le criticità denunciate. Una condizione che rappresenta una violazione di diritti fondamentali, oltre a configurare un serio problema sotto il profilo della tutela della dignità, della salute e del benessere del personale”.

In assenza di risposte, le due sigle sindacali metteranno in campo ulteriori iniziative di mobilitazione.

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