Per attrarre nuovi studenti l’UniVda ripensa la propria offerta e studia nuovi corsi di laurea

I nuovi corsi che potrebbero vedere la luce nei prossimi anni sono una: laurea triennale in Innovazione sociale, comunicazione e nuove tecnologie; una magistrale in ambito “Geological risk & Climate change”, in convenzione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e la riattivazione del corso di laurea triennale in Scienze dell’educazione.
Nuova Università della Valle d'Aosta
Scuola

L’Università della Valle d’Aosta ripensa la propria offerta formativa con l’obiettivo di attrarre nuovi studenti, anche in vista dell’ingresso nella nuova sede. Il consiglio di Ateneo, riunito oggi, mercoledì 27 dicembre 2023, ha confermato l’attuale offerta di corsi di laurea, approvando nuove proposte, che dovranno ora esser sottoposte a studio di fattibilità. I nuovi corsi che potrebbero vedere la luce nei prossimi anni sono una: laurea triennale in Innovazione sociale, comunicazione e nuove tecnologie (L-20); una magistrale in ambito “Geological risk & Climate change” (LM 74), in convenzione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. “Il corso fornirà le competenze nell’ambito geologico applicativo, geofisico nonché di valutazione e gestione dei rischi nel contesto climatico attuale e futuro legato all’impatto del climate change” spiega una nota. Si studia poi la riattivazione del corso di laurea triennale in Scienze dell’educazione (L-19) per rispondere alle “esigenze del territorio legate alla carenza di figure di educatore professionale“.

Accanto alle nuove proposte, l’Università della Valle d’Aosta studia anche la modifica degli ordinamenti didattici dei corsi di laurea esistenti per “incrementare l’attrattività in ingresso da parte di studenti non residenti in Valle d’Aosta, così da compensare il calo demografico ed aumentare il numero di iscritti in vista dell’ingresso nella nuova sede.”

Sull’Alta formazione, confermate per il 2024-2025, l’attivazione del Master interuniversitario di I livello in “Educazione e natura – Competenze per una formazione ecologica e per la sostenibilità”; del Corso di perfezionamento in “Albi illustrati e natura, tra immagini e immaginari. Metodologie e
strumenti per la promozione della lettura all’aperto”; della Summer school di alta formazione destinata a dottorandi e post-doc in collaborazione con l’IAEG nell’ambito di gestione del territorio e valutazione dei rischi e degli impatti, oltre che dei corsi 60 CFU (percorsi per la formazione iniziale degli insegnanti di scuola secondaria di cui al D.P.C.M. 4 agosto 2023) in collaborazione con il CIFIS – Centro Interregionale per la Formazione degli Insegnanti Secondari.

Allo studio anche nuovi percorsi, quali summer e winter school e master di primo livello, anche collegati al progetto PNRR – Nord Ovest Digitale e Sostenibile (NODES), ad esempio negli ambiti del management delle piccole e medie imprese, del turismo culturale e sostenibile, dei Big Data e del Machine learning and AI.

Buone notizie in arrivo anche per gli studenti non frequentanti del Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche e del Corso di laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, per i quali è allo studio l’attivazione di repliche in orario preserale o serale a distanza per l’anno accademico 2024-2025.

3 risposte

  1. Continuano ad inventarsi corsi di laurea senza nessuna attrattiva, forse se si buttassero sui classici giurisprudenza, medicina, lettere qualche iscritto in più magari lo aggancerebbero! È un ateneo poco qualificato e qualificante, in una città che nulla o quasi offre agli studenti fuorisede e ai giovani in generale. Bene fanno quelli che se ne vanno a studiare altrove!

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