Concorso per dirigenti scolastici, i sindacati chiedono l’esonero totale per i collaboratori del preside

A chiederlo, in una nota, Flc Cgil e Cisl Scuola, dato che il concorso ministeriale non vedrà la luce fino ad ottobre. I sindacati auspicano "un esonero totale ad ogni collaboratore individuato dal Dirigente scolastico" nel caso il preside sia in reggenza.
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Le speranze di espletare il concorso ordinario per l’assunzione dei dirigenti scolastici – in capo al Ministero dell’Istruzione e del Merito, senza il quale si prevede un altro anno di reggenze nelle scuole – sono poche. Per questo, Flc Cgil e Cisl Scuola chiedono che sia introdotto un collaboratore del dirigente scolastico con totale esonero in tutte le istituzioni scolastiche della Valle d’Aosta.

Le parti sociali, “appreso che la prova scritta del concorso non verrà calendarizzata dal Ministero prima di ottobre 2024” auspicano “che venga accolta da parte dei decisori politici a livello regionale la proposta di parte sindacale di concedere un esonero totale ad ogni collaboratore individuato dal Dirigente scolastico, qualora al Dirigente sia attribuita una o più scuole in reggenza, oltre alla scuola di titolarità”.

Questo, “nella consapevolezza che la comunità educante sia un elemento portante della nostra società” confidando “che possano essere individuate all’interno del bilancio Regionale le risorse economiche necessarie per fronteggiare una situazione di oggettiva criticità”.

“Purtroppo – scrivono ancora i sindacati nella nota firmata da Simona D’Agostino e Alessia Démé –, la situazione di sofferenza organizzativa si protrae da più anni a causa dei pensionamenti, dei trasferimenti fuori Valle, della complessità organizzativa legata all’iter burocratico previsto per l’espletamento di adesione ai bandi Pnrr, oltre al fatto che le scuole sono uscite da un lungo periodo di sovraffaticamento organizzativo dovuto alla pandemia e che ancora alla data attuale tale evento ha lasciato dei pesanti strascichi”.

“Per il prossimo anno scolastico le istituzioni scolastiche senza titolarità aumenteranno certamente a causa di un pensionamento e probabilmente per ulteriori fattori”, dicono ancora Cgil e Cisl, “e le reggenze potrebbero aumentare dalle nove attuali ad almeno dodici”, dal momento che “finalmente il Centro Regionale per l’istruzione degli adulti avrà una natura giuridica autonoma a partire dal primo settembre 2024”.

Possibile? Per i sindacati sì, “avendo riscontrato con soddisfazione che per l’anno scolastico 2023/2024 l’Assessorato competente e la Sovraintendenza agli Studi hanno provveduto ad assegnare l’esonero totale ai collaboratori Dirigente delle scuole in reggenza”.

3 risposte

  1. Dall’insegnamento: se devo fare il lavoro della reggente quando lei non c’è, senza esonero devono fare anche le 18 ore di lezione. E se per sfiga la reggente non c’è, e il collaboratore è a lezione, nel caso di necessità di intervento a livello amministrativo o disciplinare si lascia la scuola nella bagna completa. Nella mia scuola abbiamo due collaboratori per la Dirigente reggente e avevano l’esonero parziale dalle lezioni: quando la reggente non c’era abbiano avuto un sacco di problemi quando i collaboratori non era disponibili per lezioni. Parlo di ritardi di giorni nell’intervenire tempestivamente e con forza per gravi problemi disciplinari con alcuni alunni, o segreteria che si ritrova con pratiche amministrative bloccate perchè Staff e reggente non erano disponibile per firmarle, o peggio ancora, l’arrivo di ispettori della Regione o di altri enti pubblici gestiti dalle sole segretarie perché i vertici erano assenti/indisponibili.
    Il reggente fa il possibile, ma quando non c’è deve dipendere per la gestione della scuola interamente dai collaboratori: ma se i collaboratori devono anche dedicarsi all’insegnamento, si rischia di avere la scuola in alcuni momenti senza nessuno a dirigere. E lo dico: l’autogestione in scuole senza nessuno dei vertici a coordinare è poco funzionale se non in rarissimi casi.

    1. grazie per l’esauriente spiegazione.
      Purtroppo il comunicato era destinato agli addetti del settore e non lo precisava ma Aostasera lo leggono anche i non addetti…

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