Prevenzione del bullismo: il progetto della “Martinet” riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione

Il progetto "Bullismo game over", sviluppato dalla scuola media in collaborazione con il Serd è stato scelto tra oltre 450 proposte provenienti da tutta Italia. Il 16 aprile scorso una delegazione dell'Istituzione ha partecipato a Roma all’evento nazionale “La scuola ferma i bulli. Esempi di buone pratiche educative”.
Delegazione valdostana all'evento La scuola batte i bulli
Scuola

L’Istituzione scolastica E. Martinet è stata selezionata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito tra le migliori realtà scolastiche impegnate nella prevenzione e nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo per l’anno scolastico 2024/2025.

Il progetto “Bullismo game over“, sviluppato dalla scuola media in collaborazione con il Serd (Servizio per le Dipendenze patologiche), è stato scelto tra oltre 450 proposte provenienti da tutta Italia, rientrando tra le 21 esperienze ritenute più significative.

L’iniziativa della scuola valdostana si è distinta per il forte coinvolgimento della comunità educante — studenti, famiglie, docenti ed enti del territorio — e per un approccio articolato e partecipativo. Tra le attività realizzate, la somministrazione di un questionario anonimo sul fenomeno del bullismo, laboratori didattici basati sul cooperative learning per la creazione di prodotti multimediali, percorsi di peer education, un concorso interno con premiazione finale e l’attivazione di uno sportello di ascolto in collaborazione con il SerD, dedicato al supporto individuale degli studenti. Il progetto si è concluso con un ciclo di incontri rivolti alle famiglie, focalizzati sulle principali tematiche legate all’adolescenza.

Il 16 aprile, una delegazione dell’Istituzione ha partecipato a Roma all’evento nazionale “La scuola ferma i bulli. Esempi di buone pratiche educative”, ospitato nella sala “Aldo Moro” del Ministero. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra le scuole selezionate, impegnate a promuovere modelli educativi fondati su rispetto, empatia e collaborazione tra pari, in linea con le indicazioni della legge 70/2024.

A rappresentare l’Istituzione “E. Martinet” sono stati la referente per il bullismo, Marta Angela Ambrosio, e due studentesse delle classi terze, Claire Junod e Sara Tarena Oberto, che hanno presentato il progetto e i risultati ottenuti.

Alla tavola rotonda hanno preso parte, tra gli altri, il Ministro Giuseppe Valditara, il campione olimpico Patrizio Oliva e l’attore Samuele Carrino, protagonista del film Il ragazzo dai pantaloni rosa, ispirato alla storia di Andrea Spezzacatena.

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