L’Istituzione scolastica “Martinet” sceglie il sabato libero: adottata la “settimana corta”

Dall’anno scolastico 2024/25 la settimana breve della secondaria sarà articolata su cinque giorni anziché su sei. Resta ancora da definire il numero di rientri curricolari, che potranno essere due o tre a seconda della futura decisione del Collegio docenti.
Cerlogne - Istituzione scolastica Eugenia Martinet
Scuola

L’istituzione scolastica Eugenia Martinet“” di Aosta sceglie l’opzione “sabato a casa” e, a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025, prevede di articolare la settimana di lezioni della secondaria su cinque giorni anziché su sei. La decisione fa seguito al parere ad ampia maggioranza favorevole espresso durante la seduta del Consiglio di istituto dello scorso giovedì 29 giugno.

“Nel mese di maggio abbiamo sondato le preferenze delle famiglie con un apposito questionario nonché diffuso un sondaggio in Collegio docenti che ha dimostrano una forte propensione per la chiusura al sabato – spiega il dirigente Federico Marchetti -. Sarà poi necessario un ulteriore confronto con gli insegnanti su vantaggi e svantaggi sul piano didattico delle conformazioni a due o tre rientri curricolari”.

Grazie a un servizio mensa garantito in loco per chi ne avrà necessità, la “Martinet” promette di ragionare sulla possibilità di organizzare pomeriggi di consolidamento o laboratorio dedicati ai suoi studenti.

“Ovviamente tutte queste modificazioni vogliono agire in termini migliorativi e utili ai nostri allievi per lo svolgimento di attività extrascolastiche quali sport, musica e catechismo – commenta ancora Marchetti -. Personalmente ritengo che anche gli alunni così come gli adulti abbiano bisogno di momenti di distensione dagli apprendimenti perciò un giorno di riposo aggiuntivo permetterebbe loro di essere più performanti di quanto che non accada con la settimana lunga”.

Sabato sì o sabato no? Dieci scuole medie valdostane optano per la settimana corta

30 gennaio 2023

Bambini a scuola
Bambini a scuola

Venire incontro alle esigenze sportive degli studenti, aiutare i genitori impiegati nella gestione dei figli, agevolare la compilazione degli orari o lasciare più spazio al riposo e ai passatempi dei ragazzi lungo il fine settimana: sono molteplici le ragioni che, nel corso degli ultimi anni, hanno spinto molte istituzioni scolastiche secondarie della regione a convertirsi all’opzione “sabato a casa”. Nell’elenco delle 10 scuole medie che hanno scelto la cosiddetta settimana corta figurano la Émile Lexert e la Saint-Roch di Aosta, la sede distaccata della Maria Ida Viglino di Cogne, la Prosper Duc e il Don Bosco di Châtillon, l’Abbé Trèves di Saint-Vincent assieme alla sua sede distaccata di Valtournenche, la Luigi Barone di Verrès, la Mont-Rose A di Pont-Saint-Martin e la Elio Reinotti di Gressoney-Saint-Jean. I due altri poli della sede distaccata della Luigi Barone di Brusson, della Mont-Émilius 1 di Nus e della Mont-Émilius 3 di Charvensod sono tuttora in attesa dell’entrata in vigore, a decorrere dal mese di settembre del prossimo anno scolastico 2023/2024, del nuovo orario privo del sabato.

Dagli alunni ai docenti

La Saint-Roch di Aosta predilige la chiusura al sabato da circa una decina di anni, una opzione che, dopo alcune iniziali perplessità espresse da docenti e genitori, rappresenta ora una abitudine consolidata e unanimemente apprezzata.

“Il nostro orario propone 3 rientri il lunedì, il martedì e il giovedì da 2 moduli ciascuno e, dal momento che le lezioni si concludono alle 16,10 e che i professori badano a non assegnare mai compiti da un giorno all’altro, aiuta anche i giovani sportivi nella gestione dei propri allenamenti – resoconta Irina Spinella, parte dello staff della scuola -. La comodità non manca nemmeno per gli insegnanti, che beneficiano di un comune giorno libero al sabato e che come gli alunni hanno così occasione di riposare e restare assieme alle proprie famiglie”.

Saint Roch Aosta
Saint Roch Aosta

Un occhio allo sport

Nata inizialmente dal desiderio espresso dalle famiglie con il tramite degli allora rappresentanti dei genitori, l’idea della chiusura al sabato ha potuto concretizzarsi all’Émile Lexert di Aosta dapprima con il passaggio al vaglio del collegio docenti e successivamente con l’approvazione del consiglio di istituto. Se in un primo momento le ore del sabato sono state distribuite su 3 pomeriggi, l’anno seguente essi sono stati ridotti a soli 2.

“Abbiamo avuto un buon riscontro per tale proposta, testimoniato dal fatto che molti genitori che hanno necessità del fine settimana libero si rivolgono a noi anche se residenti in zone non di nostra competenza – spiega la dirigente Cristiana Marchesini -. Alcuni nostri alunni praticano sport a livello agonistico e militano in squadre di calcio o pallavolo professioniste, pertanto sfruttano sabati e domeniche per trasferte anche lunghe e importanti”.

La Émile Lexert, così come anche la Saint-Roch, dedica peraltro ai propri iscritti uno specifico indirizzo musicale che li coinvolge per un ulteriore pomeriggio a settimana in studi di solfeggio e strumento in vista di esibizioni e concerti di fine anno scolastico.

L’Istituzione Scolastica Émile Lexert ad Aosta

Un cambio di preferenze

Incuriositi dalla variazione di orario introdotta nel 2011 nella sede centrale di Verrès della Luigi Barone, diversi genitori originari di Brusson hanno ipotizzato una medesima organizzazione anche per la sua sede distaccata. Se anni prima il consiglio di istituto ha preferito mantenere la cosiddetta settimana lunga, un nuovo questionario ha rivelato che almeno il 60% delle famiglie della Val d’Ayas propendeva per un cambio di orario.

“Si tratta di una esigenza dei nuclei famigliari che gli insegnanti sapranno gestire al meglio, una scelta forse motivata dal fatto che in molti di essi l’unico figlio impegnato al sabato è quello che frequenta le medie, mentre gli altri iscritti alle elementari o alle superiori godono di maggiore libertà – racconta il dirigente Luigi Peduto -. Inoltre, larga parte delle gare sciistiche degli allievi si svolge proprio di sabato, ciò che costringe molti ad assentarsi dalle lezioni e a doverle recuperare grazie al supporto del progetto della classe de neige”.

L’istituzione scolastica Luigi Barone
L’istituzione scolastica Luigi Barone

Il calendario didattico

Dopo anni di valutazione, anche la Mont-Émilius 3 di Charvensod proporrà a decorrere dal prossimo anno un orario con chiusura al sabato e duplice rientro dalle 14,20 alle 17,00 il lunedì e il giovedì. Dopo un primo sondaggio a parere negativo, tale esigenza è andata riproponendosi nell’ultimo periodo ottenendo il favore di larga parte dei professori e del circa 65% dei genitori di alunni frequentanti le ultime classi delle elementari e quelle delle medie.

“La nostra è stata una decisione prettamente didattica con la quale speriamo di poter avvantaggiare i nostri ragazzi sul piano del benessere concentrando le tempistiche di apprendimento e prevedendo moduli raddoppiati che permettano loro di interiorizzare e mettere in pratica ciò che hanno imparato senza forme di istruzione eccessivamente spezzettate – dichiara la dirigente Stefania Nappo -. In quanto istituto comprensivo di infanzia, primaria e secondaria, otterremo enormi facilitazioni anche nella compilazione del calendario didattico e nella formulazione degli orari di bidelli e segretari non più vincolati alla presenza del sabato ma spalmati su 5 giorni”.

La scuola “Adeline Lucianaz” di Charvensod Capoluogo

Niente più sabato a scuola dal 2023/2024 anche alla Monte Emilius 1 a Nus. “La decisione è stata presa nel giugno scorso – racconta il dirigente reggente Francesco Fazari – A settembre avremo quindi tre rientri pomeridiani, il lunedì, mercoledì e giovedì, ognuno di due ore. Ci stiamo ora organizzando con il Comune per il servizio mensa e per i trasporti. Per settembre deve essere tutto pronto”.

Sta invece sondando l’opzione la San Francesco di Aosta, che nei giorni scorsi ha avviato fra i genitori di primaria e secondaria di primo grado un’indagine conoscitiva. Una volta ottenute le risposte, il tema sarà portato in discussione in consiglio di istituto.

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