Le arti marziali sono al centro del progetto “Violenza di genere: ti disarmo!”, realizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Aikido VDA nell’ambito dell’avviso pubblico “2-2024” indetto dall’Assessorato regionale beni e attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali e finanziato dal Fondo regionale politiche giovanili (l.r. 12/2013). Il progetto, che si inserisce in continuità con “Disinneschiamo il bullismo con le arti marziali” dello scorso anno, raddoppia i numeri coinvolgendo 150 alunni delle classi 1^A, 1^B, 1^P dell’Institut Agricole Régional, 2^A, 2^D SSAS dell’ITPR Corrado Gex e 3^ IAM E 3^ MAT dell’Istituto Don Bosco di Châtillon.
Per contrastare un fenomeno culturale come la violenza di genere è importante partire dall’educazione dei giovani, coinvolgendo famiglia e scuola. L’obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare i giovani al rispetto reciproco e alla parità di genere per prevenire episodi di violenza verbale, fisica o psicologica, promuovendo relazioni sane e funzionali. In ogni classe vengono proposti incontri iniziali per educare alunni e insegnanti rispetto al fenomeno, fornendo gli strumenti per riconoscere e prevenire comportamenti violenti e promuovendo il rispetto e la parità di genere. Parallelamente, attraverso esperienze di gruppo laboratoriali, si cerca di creare uno spazio di dialogo e confronto tra gli studenti, favorendo la costruzione di un contesto scolastico sempre più inclusivo e solidale. Il focus del progetto è sulle arti marziali, ed in particolare sull’Aikido, inteso come sport e come disciplina attraverso cui è possibile sviluppare la consapevolezza del proprio corpo e delle proprie emozioni, potenziando abilità psicologiche quali la regolazione emotiva, l’empatia e la mentalizzazione. A conclusione degli incontri, pensieri e sensazioni vissute dagli alunni prenderanno forma nell’elaborazione di un testo che andrà a costituire un podcast. Ad aprile è previsto un grande evento conclusivo del progetto con il coinvolgimento delle classi che hanno aderito al progetto ma non solo.
Ad accompagnare gli studenti saranno Selena Spalla e Lucrezia Adorni, psicologhe psicoterapeute in formazione, Beatrice Caddeo, insegnante di lettere, e Rocco Foti, Maestro Aikido 5° Dan tesserato UISP, istruttore di Sicurezza e Difesa Personale.
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“Spinto dai numerosi fatti di cronaca nazionali e locali, ho iniziato a documentarmi a 360° sul fenomeno della violenza di genere”, racconta Rocco Foti. “Più mi documentavo e più mi rendevo conto da quanta discriminazione siamo invasi quotidianamente sui giornali, social, per strada e nei rapporti lavorativi. Mi è da subito parso evidente che il progetto dello scorso anno volto a disinnescare il bullismo potesse essere applicato anche a questo argomento. Spesso le arti marziali vengono viste come un metodo per imparare a difendersi con la forza, in realtà, cosa nota a chi pratica queste discipline, praticare un’arte marziale insegna soprattutto disciplina e autocontrollo infondendo in chi pratica più sicurezza e consapevolezza. Ho sempre pensato che la chiave per risolvere gran parte dei problemi che ci toccano nel quotidiano fosse quella di disarmare questo tipo di violenze alla radice, quindi partendo dai giovani. Abbiamo quindi lavorato al progetto inserendo nuovi collaboratori e di fatto evolvendolo molto sotto il punto di vista di interazione con gli alunni. Siamo onorati e sorpresi di aver praticamente raddoppiato il numero degli studenti coinvolti, questo ci spinge con entusiasmo a portare avanti questo genere di iniziative, auspicando di avere sempre più possibilità di parlare a questi ragazzi che troppe volte compiono azioni sbagliate solo perché non hanno gli strumenti adatti a fargliene comprendere la gravità”.
“Quando mi è stato proposto di essere coinvolta come professionista di questo progetto, a fronte del successo dell’iniziativa “Disinneschiamo il bullismo con le arti marziali”, ho trovato stimolante l’idea di dare continuità al lavoro cominciato lo scorso anno”, dice Selena Spalla. “La scuola rappresenta un contesto importantissimo su cui fare perno per la sensibilizzazione di fenomeni come la violenza di genere. Attraverso gli incontri nelle scuole i ragazzi hanno la possibilità di mettersi in gioco in una chiave esperienziale in cui sport e psicologia trovano un giusto intreccio nei laboratori proposti. Si dà, così, la possibilità agli alunni di lavorare attraverso le arti marziali su capacità come la connessione mente-corpo, la regolazione emotiva, la mentalizzazione e il raggiungimento di un proprio equilibrio interiore. L’augurio che faccio ai ragazzi è quello di poter far proprie le riflessioni che emergono grazie al progetto sulla violenza di genere così da aver l’opportunità di portarle anche nella loro quotidianità affinché le nuove generazioni possano essere sempre più consapevoli e attive in prima persona nel “disarmare” il fenomeno”.
“L’educazione al rispetto e alla parità di genere è un pilastro fondamentale per la costruzione di una società più equa e consapevole. Progetti come ‘Violenza di genere: ti disarmo!’ dimostrano quanto sia importante coinvolgere i giovani in percorsi esperienziali che uniscano sport, formazione e consapevolezza. L’Aikido, con i suoi principi di disciplina e autocontrollo, rappresenta uno strumento straordinario per promuovere relazioni sane e contrastare ogni forma di violenza. Siamo orgogliosi di sostenere iniziative che mettono al centro i valori del rispetto e dell’inclusione, offrendo ai ragazzi strumenti concreti per essere protagonisti di un cambiamento positivo”, afferma l’Assessore regionale ai beni e alle attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali Jean-Pierre Guichardaz.
Anche Rosa Soresi, insegnante dell’ITPR “Corrado Gex”, ha voluto dare continuità al percorso iniziato l’anno scorso: “Visto il successo riscontrato lo scorso anno, abbiamo deciso di aderire all’attività con le classi 2A e 2D del settore Servizi per la sanità e l’assistenza sociale. Il progetto sarà realizzato nelle ore di Diritto e Scienze motorie. La finalità del progetto rientra negli obiettivi e nelle competenze delle nuove linee guida di Educazione civica. Abbiamo già avuto modo di vedere, lo scorso anno, come hanno lavorato il Maestro Foti e la Psicologa Spalla e il loro approccio con gli alunni nell’affrontare le tematiche oggetto dell’attività. È stata molto interessante anche la giornata in cui alunni e docenti si sono messi in gioco provando diverse arti marziali. Anche quest’anno la tematica è molto forte e sono sicura che il progetto avrà esiti positivi”.
“Cerco di offrire ai miei ragazzi il maggior numero di esperienze sportive possibili”, dice Michael Pesse, professore di scienze motorie e sportive Institut Agricole Régional. “L’aikido, poco praticato all’interno della nostra scuola, mi è sembrato un’ottima occasione per imparare a gestire il proprio corpo e le proprie emozioni, mentre si discute di un tema tanto attuale quanto importante come la violenza di genere. Ritengo sia essenziale affrontare questa problematica a scuola, per sviluppare la capacità di riconoscere e prevenire comportamenti scorretti, promuovendo così una cultura del rispetto e dell’uguaglianza”.
Tutti gli aggiornamenti sul progetto saranno disponibili sui profili Facebook e Instagram dell’ASD Aikido VDA.