191 milioni di euro trasferiti gli enti locali

E' di oltre 191 milioni di euro il trasferimento deciso dalla Giunta regionale nella riunione di venerdì scorso a favore degli enti locali per il 2006. Questo, fa notare la presidenza della Regione, ?malgrado i vincoli imposti dal...
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E’ di oltre 191 milioni di euro il trasferimento deciso dalla Giunta regionale nella riunione di venerdì scorso a favore degli enti locali per il 2006.
Questo, fa notare la presidenza della Regione, ?malgrado i vincoli imposti dal rispetto del Patto di stabilità?.

Ai comuni e alle comunità montane viene così trasferito, il 95% dell’IRPEF spettante alla Regione con un cospicuo aumento delle risorse complessive, che passano da 177 milioni di euro nel 2005 agli oltre 191 milioni nel 2006.
L’aumento delle risorse riguarda le spese di investimento, mentre si riducono nel complesso i trasferimenti destinati a spese correnti.

I trasferimenti senza vincolo di destinazione, decisi dalla Giunta, sono destinati per 116 milioni di euro ai Comuni e per 6.833 milioni di euro alle Comunità montane, una somma decisa in base a criteri oggettivi, come il numero di comuni, la popolazione, l’altitudine media.
I trasferimenti ai comuni sono stati invece decisi per la prima volta con incentivi e disincentivi finanziari a seconda che questi abbiano o meno rispettato gli obiettivi previsti per il 2004 dal Patto di stabilità.

La giunta regionale ha poi provveduto a definire con il consiglio permanente degli enti locali il patto di stabilità per il prossimo triennio e le regole del patto per il 2006.
Due gli obiettivi fissati dal Patto, che confermano quelli della precedente intesa: il miglioramento negli anni del saldo finanziario, definito sulla base della differenza tra le entrate proprie dell’ente e le spese correnti e la riduzione del debito, obiettivo, quest’ultimo, solo raccomandato.
In caso di mancato raggiungimento del primo obiettivo, come già avvenuto negli anni precedenti, saranno stabilite sanzioni per gli enti inadempienti, volte ad incentivare le entrate proprie ed a ridurre la spesa corrente.

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