A Don Prospero Duc la medaglia d’oro al merito civile

Don Prospero Duc, all’epoca parroco di Chesallet, fu ucciso dai fascisti il 19 aprile del 1945, pochi giorni dopo esser riuscito a far liberare 35 persone, molte delle quali suoi parrocchiani, imprigionate nelle carceri di Aosta, dopo una rappresaglia. 
Don Prospero Duc
Società

Aveva appena 30 anni Don Prospero Duc quando fu ucciso dai fascisti il 19 aprile del 1945. L’uomo, all’epoca parroco di Chesallet, pochi giorni prima del suo assassinio per mano di alcuni militi delle Brigate Nere a servizio della R.S.I., riuscì a evitare la morte di 35 persone, molte delle quali suoi parrocchiani, imprigionate nelle carceri di Aosta, dopo una rappresaglia.
78 anni dopo la sua morte, il Presidente della Regione Renzo Testolin consegnerà al Comune di Châtillon la Medaglia d’oro al merito civile alla memoria nel corso di una cerimonia in programma mercoledì 19 aprile nell’Aula magna dell’Istituzione scolastica Abbé Prosper Duc” di Châtillon.

Il riconoscimento è stato conferito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla memoria del sacerdote nato a Châtillon il 1° gennaio 1915.

A prendere parte alla cerimonia di consegna della Medaglia d’Oro saranno la Direttrice dell’Istituzione scolastica, Maria Giovanna Bonvicini, il Presidente della Regione, Renzo Testolin, il Vescovo di Aosta, Monsignor Franco Lovignana, e i Sindaci di Châtillon, Camillo Dujany, e di Sarre, Massimo Pepellin.

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