Aerostazione, i lavori verranno completati in un unico lotto da 6,3 milioni di euro

La Giunta regionale ieri ha deliberato, infatti, il completamento dei lavori di realizzazione del Terminal, del parcheggio auto e piazzale aeromobili, e dotazioni tecnologiche per 6,3 milioni di euro. "Richiesti tempi rapidi".
L'aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe
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Quando nel 2008 arrivò in Valle d’Aosta per presentare il suo progetto per l’aeroporto Corrado Gex di Aosta l’archistar Gae Aulenti parlò di “sfida impossibile”. Mai parole furono così profetiche. L’avveniristico terminal doveva essere terminato nel 2011 ma ad oggi soltanto il 48% dell’opera è completata e la struttura giace abbandonata, dopo il fallimento della ditta costruttrice e l’ennesimo contenzioso con Avda. I lavori però ripartiranno, nonostante il destino dell’aeroporto sia diverso da quello prospettato – 45mila passeggeri l’anno  – all’epoca al team di progettisti di Gae Aulenti.

La Giunta regionale ieri ha deliberato, infatti, il completamento dei lavori di realizzazione del terminal, del parcheggio auto e piazzale aeromobili, e dotazioni tecnologiche per 6,3 milioni di euro. E, diversamente da quanto deciso a fine 2014, i lavori saranno appaltati in un unico lotto.

Il Ministero dei Trasporti, l’Enac e l’Agenzia per la Coesione territoriale, che con la Regione siedono al tavolo dei sottoscrittori dell’Atto integrativo dell’Accordo di programma quadro non hanno condiviso, infatti, la scelta della Regione di terminare prima l’involucro dell’aerostazione e il piazzale aeromobili e solo successivamente “a reperimento delle necessarie risorse finanziarie” le restanti opere.

Negli ultimi incontri del febbraio scorso alla Regione è stato fatto presente come “i principi posti alla base del finanziamento finora concesso dallo Stato” (3,2 milioni di euro) richiedono “che l’intervento sia realizzato e completato in tempi certi”.

E così il portafoglio tornerà ad aprirsi. “In tempi rapidi” verrà aggiornata la progettazione esecutiva per l’avvio dei lavori. La spesa ammonta a 70mila euro. A questi si aggiungono i 6 milioni e 395mila euro per completare l’opera, al lordo di quanto potrà essere recuperato della fideiussione di 900mila euro presentata dall’appaltatore uscente e da 1,3 milioni di economie realizzate negli interventi cofinanziati sul Fondo di sviluppo e coesione. Soldi che troveranno copertura sul fondo della gestione speciale di Finaosta.

“Vogliamo fare in modo che chi fa scalo ad Aosta si ricordi del luogo in cui è passato” diceva sempre nel 2008 Gae Aulenti. In assenza di passeggeri, al momento gli unici che si ricordano dell’”idea folle e megalomane”, come più volte ribattezzata dal consigliere di Alpe Bertin, sono i valdostani.

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