Dal classico lotto al moderno Win for life, dai Gratta e Vinci ai video-poker, negli ultimi anni le occasioni per avvicinarsi e cadere nella trappola del gioco d’azzardo si sono moltiplicate in maniera esponenziale.
Di conseguenza, è cresciuto anche il numero di giocatori compulsivi che necessitano di cure per risolvere il problema. Dal 2007 a oggi, i valdostani che si sono rivolti al Servizio tossicodipendenze dell’Usl per una dipendenza da gioco d’azzardo sono 61. I nuovi utenti nel 2011 sono stati 19, di cui 15 maschi e 4 femmine. I pazienti in carico al Sert lo scorso anno erano 40.
I numeri sono contenuti, ma comunque in aumento, tanto che sul fenomeno è al lavoro un gruppo interistituzionale di cui fa parte, tra gli altri, l’Usl, la Caritas, il Casinò e la guardia di finanza. “E’ in atto un’attività di mappatura dei giochi leciti – ha spiegato Lanièce – d’identikit del giocatore tipo valdostano e dei locali con slot-machine e gioco del lotto”.
