Alla Casa della Storia Europea di Bruxelles espone la valdostana Michela Cane

L'artista e fotografa valdostana partecipa con un'installazione fotografica su Maradona alla mostra temporanea 'Presence of the Past' presso la Casa della Storia Europea di Bruxelles.
Michela Cane
Società

È un percorso a cerchi concentrici quello di Michela Cane, classe 2002 originaria di La Thuile, che dal piccolo paesino dell’alta Valle d’Aosta si è allontanata sempre di più per inseguire la sua passione per le arti visive. Una passione nata negli anni del Liceo artistico di Aosta parallelamente alla voglia di scoprire il mondo, che la porta già durante le superiori a trascorrere un anno negli Stati Uniti. 

Da lì, la convinzione di volersi iscriversi a un’università straniera, individuata nell’École nationale supérieure des arts visuels de La Cambre, a Bruxelles, dove Michela si laurea nel 2024 in arti visive e fotografia. È qui che le viene chiesto di contribuire con un progetto fotografico alla mostra temporanea ‘Presence of the Past’, che, inaugurata il 28 marzo 2025 presso il museo della Casa della Storia Europea di Bruxelles, si concluderà l’11 gennaio 2026. “Questo museo è stato originariamente commissionato da George Eastman e finanziato dal Parlamento Europeo e dalla Commissione”, spiega Cane, “e si dedica alla comprensione del complesso passato e della memoria collettiva dell’Europa. La mostra è la prima del museo interamente dedicata alla fotografia, con opere che esplorano la storia europea da vari punti di vista”. 

Chi Ama Non Dimentica
Chi Ama Non Dimentica

In collaborazione con l’ENSAV La Cambre, sono stati selezionati sei ex studenti per contribuire con progetti fotografici, tra cui quello di Michela per la sezione “Hero Making”. Ai giovani fotografi è stato chiesto di elaborare delle proposte che andassero in controtendenza rispetto a quelle del museo. “I curatori della mostra avevano già deciso di mostrare un progetto fotografico su Papa Paolo Giovanni II e su Atatürk, quindi un’icona religiosa e una politica. A me è venuto da pensare, quasi in automatico, al personaggio di Maradona, perché è una figura abbastanza in contrasto con le altre due: è un personaggio del calcio ma è idolatrato al pari di una figura religiosa. È al tempo stesso umano per le sue contraddizioni, e politico per la capacità di aver incarnato il riscatto di Napoli e dei suoi abitanti”. 

Michela Cane
Michela Cane

La fotografa valdostana, pur non avendo legami diretti con la città campana, è affascinata dal ruolo di icona che il calciatore, quasi come un san Gennaro dei nostri tempi, ha incarnato per i napoletani. Per documentarlo, ha assistito nel novembre del 2024 alla celebrazione della sua memoria a Napoli, collezionando una serie di fotografie che ha utilizzato nel suo progetto per la mostra, intitolato ‘Chi Ama Non Dimentica’. “Ho posizionato le mie fotografie in un formato mosaicale, ad ogiva”, spiega Michela, “creando un’immagine di Maradona come un santo ed eroe, che ricorda i poster nelle camere dei giovani tifosi e la rappresentazione iconica e popolare di Maradona a Napoli. La mia installazione è pensata per sembrare un tempio o una meta di pellegrinaggio, simile a ‘Largo Maradona’ nei Quartieri Spagnoli di Napoli”. 

Chi Ama Non Dimentica
Chi Ama Non Dimentica

Per sfidare le norme classiche del museo, poi, Cane ha previsto la partecipazione attiva all’installazione da parte dei visitatori, invitati ad applicare degli sticker da lei forniti. Nel corso dei mesi, l’installazione è così diventata un mosaico di gesti e di creatività collettiva. “All’inizio avevo scritto di non incollare gli sticker sul muro principale, dovevo avevo creato la mia composizione. I visitatori, però, pian piano sono andati a coprire quell’unica regola. Questo mi ha fatto piacere: significa che si sono appropriati del luogo in maniera anarchica, rispecchiando la figura di Maradona. Per me l’istituzione del museo dovrebbe rendere tutti partecipi, soprattutto quando si tratta di un personaggio così popolare. Ora quest’opera non è più mia, ma è condivisa con tutte le persone che hanno voluto partecipare”. 

Ispirandosi anche al film di Sorrentino dedicato a Maradona e alle testimonianze delle comunità napoletane di Bruxelles e della stessa Napoli, Cane ha cercato di esprimere la complessità di un personaggio che ha dato speranza a milioni di persone, riuscendo a trasmettere fascino ma anche empatia. “Maradona è stato un personaggio con molte zone d’ombra: l’adulterio, i contatti con la mafia, la droga, il doping. Proprio per questo era umano e vicino alle persone: partendo dal niente e creando le sue regole, è riuscito a diventare il genio del calcio. Il messaggio che ha dato è che chiunque ce la può fare”. 

Chi Ama Non Dimentica
Chi Ama Non Dimentica

Oltre a questa installazione, Michela ne ha un’altra attiva sempre a Bruxelles, in una galleria privata. Nel frattempo, la giovane artista si è spostata in Finlandia, dove sta completando un Master in fotografia e nuovi media alla Aalto University, vicino a Helsinki. Riguardo al futuro, non ha ancora un piano preciso, se non quello di continuare a lavorare nel campo delle arti visive, oltre alla fotografia in senso stretto. “Tutto dipende da dove si trovano i contatti: il mio network ormai è fuori dall’Italia, principalmente in Belgio e in Finlandia. Non avendo fatto i miei studi in Italia, lì ho meno contatti, ma se avessi la possibilità mi piacerebbe ritornare”.  

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