Anche Aosta celebra il 70° anniversario della liberazione dall’oppressione nazifascista

Celebrazioni sotto la pioggia in piazza Chanoux. Un compleanno particolare, quello del “25 aprile”, che è alla ricerca di una nuova identità a quasi tre quarti di secolo dagli accadimenti della fine della Seconda Guerra Mondiale.
Celebrazioni 25 aprile 2015
Società

Celebrazioni sotto la pioggia per il 70° anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Un compleanno particolare, quello del “25 aprile”, che è alla ricerca di una nuova identità a quasi tre quarti di secolo dagli accadimenti della fine della Seconda Guerra Mondiale.

“Oggi celebriamo quanti sono caduti – ha detto il vice presidente nazionale dell’Anpi, Alessandro Pollio Salimbeni oggi in piazza Chanoux ad Aosta – ma dobbiamo pensare ai vivi e all’avvenire del nostro Paese. Dobbiamo tornare alle tappe che fra il 1945 e il 1948 hanno portato alla nascita della nostra democrazia per capire come consolidare quel patto fra cittadini liberi. E a distanza di 70 anni da quel 25 aprile dobbiamo interrogarci su come far rivivere quei valori oggi”.

“Oggi, dopo settant’anni – ha detto invece l’unico altro oratore intervenuto in piazza Chanoux, il senatore Albert Lanièce – sembra che la lezione, il monito che le vicende drammatiche del Ventesimo secolo ci hanno insegnato siano cadute nel vuoto; dal dopoguerra ad oggi si sono susseguite vicende belliche sanguinose e ingiustizie che hanno mortificato la Democrazia. L’amara attualità ci parla di nuove guerre divampate ai confini dell’ Europa, movimenti migratori di proporzioni bibliche, provocati dalla fame, da carestie, da fondamentalismi ideologici violenti, forieri di nuovi conflitti armati, stanno investendo il nostro Continente, con l’Italia in prima linea”.

Alla celebrazione hanno partecipato anche il presidente della Regione, Augusto Rollandin, il presidente del Consiglio Valle Marco Viérin e il sindaco di Aosta Bruno Giordano. 

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