Anche le opere dei detenuti di Brissogne alla fiera di Sant’Orso

Le loro opere, realizzate all'interno di un laboratorio tenuto in carcere da Egidio Seghesio, sono state esposte domenica e lunedì in piazza della repubblica nel banchetto che il Comune di Aosta ha messo a disposizione dell'Avvc.
Il banchetto dell'Associazione volontariato carcerario in piazza della Repubblica
Società

Anche i detenuti della casa circondariale di Brissogne hanno partecipato, seppur indirettamente, all’edizione 2011 della Fiera di Sant’Orso. Le loro opere sono state esposte domenica e lunedì in piazza della repubblica nel banchetto che il Comune di Aosta ha messo a disposizione dell’Associazione Valdostana di Volontariato Carcerario.

Maschere, animali, libri, e ancora cornici e quadri, tutti in legno, realizzati all’interno di un laboratorio di intaglio e di scultura che Egidio Seghesio tiene in carcere tutte le settimane e a cui partecipano una decina di detenuti.

Nonostante la posizione un po’ defilata rispetto al circuito della fiera, i visitatori hanno manifestato curiosità e interesse nei confronti di queste opere sicuramente un po’particolari. “Alcuni si sono proprio fermati a chiedere informazioni e alla fine della giornata l’impressione è abbastanza positiva” ha spiegato Piera Asiatici, presidente dell’Avvc. A lei il compito di coordinare la dozzina di volontari che si sono alternati al presidio del banco.

Tra loro anche Franca Bianchini e Francesco Framarin da diversi anni impegnati a favore della realtà carceraria. “E’ un mondo terribile, la gente non si immagina neanche cosa voglia dire essere reclusi, vivere dietro quelle sbarre”. Da lì la scelta di impegnarsi per favorire l’alfabetizzazione e un sostegno a chi è in carcere per scontare una pena.

La “vendita” delle opere, da una prima stima, frutterà poco più di 250 euro. Ma, è quasi inutile dirlo, non è il ricavo economico il valore aggiunto di questa iniziativa che consente di dare visibilità alle tante attività che si portano avanti in carcere. Alle opere in legno si sono aggiunti i vasetti del miele “Dolce evasione” anche questo prodotto in carcere grazie ad un percorso di apicoltura.

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