Ci sarà anche un pezzo di Valle d'Aosta alla Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia. Il tratto del regista Alessandro Stevanon, prodotto da Daniele Segre e Daniele De Cicco per Redibis Film con il sostegno di Film Commission Vallée d’Aoste e dal MIBACT Premio Migrarti, torna alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Dopo l’anteprima avvenuta nel 2017 al Lido, il film di Stevanon è stato selezionato per I Love GAI – Giovani Autori Italiani, premio promosso dalla SIAE in collaborazione con Lightbox, diventato uno degli eventi più importanti a sostegno del nuovo cinema italiano.
Quindici cortometraggi diretti da sedici registi emergenti italiani sotto ai quarant’anni (uno dei film finalisti è diretto a quattro mani) verranno proiettati il prossimo 31 agosto al Lido di Venezia dalle 14.30 alle 19.
Il film di Stevanon, in un anno dalla sua uscita, è riuscito a collezionare importanti selezioni e riconoscimenti in alcuni dei maggiori festival mondiali dedicati alla settima arte: 10 premi, tra cui 7 come miglior film, in 50 festival in 16 diversi paesi del mondo (Armenia, Canada, Corea del Sud, Croazia, Emirati Arabi, Germania, India, Italia, Kosovo, Polonia, Puerto Rico, Russia, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia e Uganda).
Conferme per il lavoro del regista valdostano arrivano anche dal suo primo lungometraggio documentario Sagre Balere che, uscito lo stesso anno de I"l tratto” con l’anteprima mondiale al Festival Internazionale Visions du Réel di Nyon, ha conquistato 5 premi, tra cui il prestigioso Italia Doc per il Miglior Documentario Italiano, e 24 selezioni in 10 paesi del mondo (Armenia, Corea del Sud, India, Isole Cayman, Italia, Libano, Portogallo, Repubblica Dominicana, Stati Uniti d’America e Svizzera).
Entrambe le opere sono entrate nella selezione ufficiale dei Nastri d’argento 2018, iniziativa organizzata dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) che assegna il più antico riconoscimento per il cinema italiano, secondi nel mondo, per “anzianità”, solo agli Academy Awards.

