Aosta guadagna 14 posti nella classifica di Legambiente. Buona qualità dell’aria e dell’acqua

Il capoluogo si piazza al 15° posto fra i capoluoghi di provincia in Italia. Buoni risultati nel contenimento delle polveri sottili e nei consumi idrici (13 posizioni). Male nelle isole pedonali e nelle aree verdi.
Il centro storico di Aosta
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E' un balzo di quattordici posizioni quello fatto dalla città di Aosta nel consueto rapporto "Ecosistema urbano" sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, realizzato da Legambiente con la collaborazione dell'Istituto di ricerche Ambiente Italia. La classifica, infatti, vede il capoluogo regionale passare dal 29° posto del 2008 al 15° di quest'anno: meglio nel contenimento delle polveri sottili (dove si sono guadagnate 7 posizioni), nei consumi idrici (13 posizioni) e soprattutto molto bene nei tempi di risposta da parte degli uffici della pubblica amministrazione a cui il monitoraggio ha dato, quest'anno, un maggior peso. Ed è anche qui che Aosta vede un netto miglioramento e conquista 60 posizioni.

Dove c'è maggior affanno, però, è sul numero di isole pedonali (79° posto) di aree verdi (52° posto), di pannelli fotovoltaici (67° posto). E come ci si poteva aspettare c'è un uso eccessivo di carburante (98° posto), accanto a consumi elettrici domestici procapite elevati (96° posto). E ancora, c'è troppo spreco d'acqua. Anche se se c'è una progressione di 10 posti in classifica c'è ancora il 35% di perdite d'acqua e Aosta resta quindi al 58° posto. Primo posto, però sulla qualità "dell'oro bianco": l'acqua che beviamo è perfettamente depurata.

"Le città più virtuose – dicono gli esponenti di Legambiente Valle d'Aosta – hanno messo in campo tanti piccoli accorgimenti per migliorare i propri dati. Altri piccoli passi sono senz'altro possibili. A scelte più coraggiose, impegnative e risolutive, dovrà, come sempre, costringerci l'Europa con i nuovi limiti che la gravità della situazione complessiva richiede".

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