Aosta ha deciso, a fine dicembre festeggerà il suo “compleanno”

La pietra trovata nel 2012 nel basamento della Torre dei Balivi parla chiaro, Augusta Prætoria fu fondata il 23 dicembre. Dopo anni il Comune, con l'appoggio decisivo della Regione decide di festeggiare il compleanno tra eventi e, soprattutto, il solstizio d'inverno ammirato dal Cardo Maximus.
Il sole illumina il Cardo Maximus nel solstizio d'inverno - foto di Enrico Romanzi
Società

I tempi sono stretti e ci sarà da correre, ma il dato certo c’è: Aosta avrà il suo compleanno”.

L’antefatto è la scoperta della “Prima pietrasulla quale è stata fondata Augusta Prætoria, scoperta dall’archeologa Stella Bertarione nel basamento della Torre dei Balivi. La pietra raccontava un dato preciso ed entusiasmante: i lavori di costruzione della città da parte dei romani avevano preso il 23 dicembre del – ma questo era dato già noto da sempre – 25 a.C..

Scoperto il “giorno del compleanno” il gruppo Alpe in Consiglio comunale di Aosta, diventato nel frattempo Rete Civica, ha chiesto a più riprese che si festeggiasse degnamente una ricorrenza che non tutte le città possono vantare con tanta precisione.

Richiesta rimasta inascoltata fino ad oggi quando, in I^ Commissione consiliare “Sviluppo economico e culturale” del Capoluogo si è deciso che sì, il “Compleanno di Aostasi festeggerà.

Decisione presa – e qui è determinante l’apporto che darà l’Assessorato regionale ai Beni culturali, che ha deciso di appoggiare Aosta in questo evento – anche se sono ancora diverse le incognite, alle quali però si affianca una sicurezza.

Il “compleanno” si legherà anzitutto ad un momento collettivo e spettacolare, visto il periodo dell’anno: il solstizio d’inverno, quando il sole, cioè si “conforma” perfettamente a via Croce di Città.

Ma non solo: “Questa pietra è stata una bellissima sorpresa che identifica la storia culturale ed il patrimonio della nostra città – ha spiegato Bertarione in Commissione -, e con il solstizio d’inverno ci si può recare sul Cardo Maximus e vedere l’allineamento del sole con la strada. Un elemento che può dare alla città un’ulteriore peculiarità, che cade in periodo simbolico e che fa crescere ancora più l’appeal sotto Natale e durante i mercatini”.

Bisognerà aspettare ancora qualche giorno, però, per avere le idee più chiare: “Sarebbe anche facile da comunicare e da promuovere – prosegue l’archeologa -, e quest’anno, con il solstizio che cade di domenica permetterebbe di sfruttare tutto il weekend per creare eventi correlati. L’Assessore Viérin è molto interessato ma ha chiesto un paio di giorni in più per elaborare una ‘regia’ per un evento che sia d’impatto e dia buona visibilità alla città”.

Aballareè però il giorno: “L’unica cosa su cui discutere è la data – spiega Guido Cossard, Uv, esperto di archeoastronomia -, perché la città è nata sul solstizio d’inverno che allora cadeva il 23 dicembre. Il piccolo dubbio da risolvere è l’aspetto astronomico, quindi relativo al solstizio del 21 o, siccome è stata fondata il 23, fare tutto quel giorno. Oppure ancora qualcosa che occupi tre giorni, ma bisogna capire se ci sono le disponibilità”.

Problema che sembra facilmente superabile, soprattutto dopo l’incontro tra Bertarione e Viérin, che lei stessa sintetizza: “Sarebbe da pensare ad una sorta di ‘Festa del Cardo Maximus‘ – spiega – sul tema ‘sole d’inverno’, con tutta la città in festa, un ‘colpo d’occhio’ magari a tema, bello anche per un turista e, con il Conservatorio, individuare brani attinenti e suggestivi per fare un ‘Concerto per Aosta‘ proprio alla Torre dei Balivi”.

Sul commercio la sponda arriva dalla Vicesindaca Antonella Marcoz, che vira sulle vie interessate: “Mi prendo l’impegno a contattare i rappresentanti dei commercianti. Non è facile pensarla su tutta la città, ma magari una parte, come piazza Roncas che in quel periodo è già dedicata ai bambini e via Martinet”.

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