Appello del Vescovo ai cattolici: “Impegnatevi in politica per la crescita del bene comune”

Alla vigilia della solennità di San Grato mons. Franco Lovignana ha reso noti quelli che sono gli orientamenti pastorali per l’anno 2012-2013 che anche in Valle sarà dedicato alla fede. “Non è una discesa in campo della Chiesa”.
Da destra mons. Lovignana e il vicario generale don Ferruccio Brunod
Società

E’ anche un appello all’impegno in politica dei cattolici la prima “lettera” di mons. Franco Lovignana da Vescovo della diocesi di Aosta. Alla vigilia della solennità di San Grato il Vescovo ha reso noti quelli che sono gli orientamenti pastorali per l’anno 2012-2013 che anche in Valle sarà dedicato alla fede.

“Siamo alle porte di una nuova tornata elettorale – sottolinea mons. Lovignana – e in questo ultimo anno abbiamo sperimentato il degrado della vita politica. Il richiamo è dunque alla partecipazione politica non come occasione per coltivare interessi personali, ma come alta forma di carità, così come aveva inteso Paolo VI, e dunque per la crescita del bene comune”. E aggiunge: “Voglio essere chiaro: questa non è una discesa in campo della Chiesa e dei suoi pastori”. La curia sta anche pensando di proporre degli itinerari di formazione all’impegno sociale e politico anche sulla scorta di esperienze già maturate anni fa.

Le parole del Vescovo, tuttavia, non solo un invito alla cittadinanza attiva. Le quindici pagine della lettera di Lovignana sono soprattutto un invito a “Vivere la bellezza e la gioia di essere cristiani”, così come recita il titolo. Per la Chiesa il 2012-2013 sarà l’Anno della Fede e l’obiettivo vuole essere di “riscoprire quel movimento di fede e di vita che animò il Concilio Vaticano II”. Su questo sono tre le linee programmatiche: riprendere consapevolezza della fortuna di avere la fede, riappropriarsi dei contenuti della fede, coltivare la relazione con Dio attraverso la preghiera e la testimonianza nella carità.

Il testo integrale della lettera pastorale è riportato sul settimanale diocesano "Corriere della Valle" in edicola oggi.

“Il prossimo anno saremo chiamati anche a ripensare all’organizzazione della chiesa sul territorio”, ha detto Lovignana. Su 93 parrocchie della diocesi, 36 hanno un parroco solo per loro, 57 hanno il parroco in comune, 55 hanno il parroco residente, 38 non hanno il parroco residente. I sacerdoti sono attualmente 74, ma solo 51 svolgono prevalentemente il ministero di parroco e dieci di loro hanno più di 75 anni. L’età media dei sacerdoti diocesani è di 67 anni. 

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