Arriva il nuovo vaccino contro l’influenza

?Ogni anno troppe persone sottovalutano l'importanza della prevenzione contro l'influenza?. Lo sostengono i medici responsabili della campagna annuale per la vaccinazione antinfluenzale. ?Quest'anno - ha affermato...
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?Ogni anno troppe persone sottovalutano l’importanza della prevenzione contro l’influenza?. Lo sostengono i medici responsabili della campagna annuale per la vaccinazione antinfluenzale. ?Quest’anno – ha affermato Clemente Ponzetti, direttore sanitario dell’azienda sanitaria – cercheremo di vaccinare il 75% del nostro ?target?, ovvero degli over 65 e delle persone con problemi di salute, in totale, 24.000 valdostani?.

Un obiettivo ambizioso: nel 2004 ha aderito alla campagna il 52% delle persone a rischio, percentuale cresciuta di otto punti nel 2005, complice lo spauracchio dell’aviaria.
Rispetto agli ultimi sei anni, il 2005 è stato quello con la più bassa incidenza di influenza.

?Considerato l’andamento biennale dell’influenza, che tendenzialmente colpisce con maggiore forza ogni due inverni, la prossima stagione potrebbe presentare un conto salato alla sanità pubblica? ha sottolineato Carlo Poti, direttore dell’Area territoriale dell’USL della Valle d’Aosta.
?Purtroppo – ha proseguito – circolano ancora innumerevoli leggende metropolitane che ostacolano la campagna per il vaccino influenzale. Ad esempio, c’è chi ritiene che il vaccino indebolisca le difese immunitarie, e chi, essendosi già ammalato di influenza o avendo già effettuato il vaccino in passato, pensa di essere immune dal rischio. Non è così, il vaccino contro l’influenza, elaborato ogni anno a partire dall’individuazione dei ceppi di virus coinvolti, è l’unico riparo contro un’epidemia dai forti costi sociali?.

Luigi Sudano, responsabile del Servizio attività vaccinali dell’Ausl Valle d’Aosta, ha ribadito l’importanza del vaccino come precisa scelta etica del cittadino. ?Oltre a tutelare la propria salute – ha sostenuto – coloro che hanno effettuato il vaccino proteggono il resto della comunità, non potendo più rappresentare un possibile vettore di contagio?.

Quest’anno, infine, è stata introdotta una novità, il vaccino antipneumococcico, una forma di prevenzione supplementare particolarmente utile per evitare le polmoniti nei soggetti anziani, magari già debilitati da forme influenzali.

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