Batailles de reines, si riparte da Pont-Saint-Martin: 23 eventi in 211 giorni

Domenica la prima eliminatoria dei combats, a settembre l’Espace Mont-Blanc a Valpelline, prima della Regionale anche il concorso delle Communautés de Montagne. Continua il dialogo con la Regione per l’arena Croix-Noire
Batailles de reines 2024 - Il direttivo dell’Association Amis Batailles de Reines: da sinistra in piedi Wilmo Bizel, Edi Cunéaz, la segretaria Carlotta Thomasset, il presidente Roberto Bonin, Dietrich Millesi e Luigino Collé, accosciati Christopher Letey, Denis Foudon, Fabio Lombardo e Davide Ramires
Società

Partenza da Pont-Saint-Martin, direzione Croix-Noire di Aosta: domenica 24 marzo parte la stagione 2024 delle batailles de reines, un’annata che sarà decisamente impegnativa per gli organizzatori dell’associazione Amis des Batailles de Reines.

Ventitré rendez-vous in calendario in un lasso di tempo di 211 giorni: qualcosa come un evento ogni 9,2 giorni, anche se la semplice media matematica non tiene conto delle pause fisiologiche che il calendario impone.

Le novità sono parecchie, sempre se si considera come le batailles siano un qualcosa capace di perpetuarsi in modo decisamente tradizionale anno per anno. Dando una rapida occhiata al programma del 2024, non può non balzare all’occhio l’assenza – dopo quasi quarant’anni – del combat di Ferragosto, ospitato fino al 2022 alla Croix-Noire e l’anno scorso traslocato a Breuil Cervinia.

“La nostra è stata una scelta molto ragionata. – ammette il presidente delle Batailles Roberto BoninL’esperienza di Valtournenche dell’anno scorso è stata più che positiva, ma conti alla mano il combat di Ferragosto deve svolgersi in notturna per attirare il grande pubblico, che in orario diurno è alle prese con le gite o le grigliate tipiche di questa festività. Purtroppo l’unico impianto per un evento serale è l’arena Croix-Noire, ma i problemi dei costi gestionali dello stadio alle porte di Aosta non sono ancora superati”.

Di qui la scelta di anticipare l’eliminatoria del 15 agosto a domenica 11, quando debutterà nel mondo dei combats l’arena di Arpuilles (nella zona delle vasche di Entrebin). “E’ importante per noi avere di nuovo il capoluogo regionale nel nostro circuito. – continua Roberto Bonin – Con la Regione stiamo lavorando alacremente per ridurre le difficoltà di utilizzo della Croix-Noire, nella speranza di arrivare alla finale regionale in una situazione migliore rispetto a un anno fa”.

Espace Mont Blanc a Valpelline

Ma il problema della Croix-Noire esiste eccome, e a conferma di questo c’è la scelta – politicamente “pesante” – di spostare l’Espace Mont Blanc dal capoluogo a Valpelline. Nel Grand Combin il fine settimana della Féa de Vapeleunna sarà nobilitato dall’11esima edizione del Combat de l’Espace Mont Blanc, che ritorna in Valle a distanza di 7 anni dall’ultima volta.

“Da qualche anno a questa parte l’evento internazionale – continua Roberto Bonin – si svolge sovente a settembre, anche per assecondare le norme europee che vietano alle bovine gravide di sette mesi di viaggiare. Abbiamo scelto Valpelline anche perché in quei giorni c’è già la fiera agricola più importante e antica della nostra regione. C’è tradizione e sensibilità verso il mondo rurale: spostare il tutto alla Croix-Noire voleva dire organizzare un evento senza niente intorno, invece l’esperienza degli ultimi anni ci insegna che il nostro pubblico ha voglia di vedere i combats, ma anche quello che c’è attorno”.

Il fine settimana della Regionale

Se l’Espace Mont Blanc ha trovato una collocazione tardo-estiva è anche perché in Valle d’Aosta, da sette anni a questa parte, il sabato antecedente la Regionale è dedicato al combat interregionale tra bovine primipare di Valle d’Aosta, Canavese e Valli di Lanzo. Un antipasto alla finalissima – quello che sarà riproposto sabato 19 ottobre prossimo – che sarà affiancato ancora dal combat Deuxième Veau (inaugurato nel 2020, l’anno dello stop ai combat a causa della pandemia) e dalla novità del combat des Communautés de Montagnes.

“E’ un’idea maturata nel corso dell’inverno – continua Roberto Bonin – e che speriamo possa piacere. Di fatto è un terzo tabellone di quel pomeriggio dove si potranno iscrivere bovine gravide di soli tre mesi (alla Regionale devono essere almeno di quattro), ma anche potenziali reines che non hanno avuto vitelli negli ultimi due anni ma comunque con un parto alle spalle”. Una sorta di “seconda chance” anche per bovine che non si sono qualificate alla Regionale, con una connotazione territoriale specifica. “Apriremo le iscrizioni, poi faremo i gruppi-squadra: visto che lo spirito di appartenenza funziona bene nell’interregionale e nell’Espace, speriamo di riproporlo su scala più locale mettendo insieme le bovine delle varie Unités des Communes”, conclude Roberto Bonin.

Diciotto eliminatorie per la finalissima

Ma prima di arrivare ad ottobre occorre affrontare, se possibile nel migliore dei modi, l’inizio di stagione. Domenica dalle 12.30 i primi combat nell’arena di Pont-Saint-Martin, dove le reines saranno chiamate a lottare nelle solite tre categorie di peso (fino a 520 chili in terza, fino a 570 in seconda, oltre in prima categoria): possono partecipare ai combats della stagione primaverile bovine che hanno avuto un parto regolare dopo il 1° ottobre 2023 ed essere in produzione lattifera. L’ingresso per gli spettatori, come dal 2021, è a pagamento (5 euro, gratis sotto ai 18 anni).

Dopo la prima eliminatoria in Bassa Valle il circus delle reines si sposterà a Quart, dove si rispetterà la tradizionale sosta per la Pasqua ma si recupererà (con gli interessi) nel giorno di Pasquetta: sempre all’arena di Villefranche, venerdì 29 marzo, è prevista la selezione delle bovine che il 14 settembre rappresenteranno la Valle d’Aosta all’Espace Mont Blanc di Valpelline. Poi un aprile intenso, con domeniche tutte occupate e pure l’impegno infrasettimanale della Liberazione al col Tze Core di Challand-Saint-Victor (giovedì 25 aprile). La primavera si chiuderà il 5 maggio a Villeneuve, poi dal 28 luglio la lunga volata delle eliminatorie verso la finalissima del 20 ottobre.

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