Bilancio positivo per la stagione dello sci in Valle

Cervinia cresce del 13%, tiene bene anche La Thuile (+3%), mentre rimane stabile Pila. In calo Courmayeur (- 6,9% gli incassi e -10% le presenze) e il comprensorio Monterosa ski (-5% sugli incassi), condizionate dal maltempo e dall'apertura ritardata.
Cervinia Campetto Cretaz
Società

A una settimana dalla chiusura degli impianti, per i responsabili dei principali comprensori sciistici valdostani è arrivato il momento di tirare le somme di una stagione vissuta in balia delle condizioni metereologiche. A livello nazionale, a favorire le stazioni della Valle d’Aosta è stata senza dubbio la neve, arrivata un po’ in ritardo ma abbondante rispetto ad altre regioni del Nord Italia.

Nel complesso i dati sono positivi, anche non mancano gli alti e i bassi. A soffrire sono stati soprattutto i comprensori di Courmayeur e della Monterosaski, che hanno dovuto fare i conti prima con la mancanza di neve e quindi con una partenza ritardata, e poi con il maltempo, puntuale nel guastare la festa soprattutto nei fine settimana.

Se ai piedi del Monte Bianco la flessione è stata del 6,9% negli incassi e del 10% nelle presenze, all’ombra del Monte Rosa è andata leggermente meglio, perché il calo degli incassi si è attestato sul 5%. “Se avessimo aperto a inizio dicembre, i risultati sarebbero stati in linea con l’anno precedente”, ha confermato Marco Lucat, presidente della Monterosaski.

Sorride invece Cervinia, avvantaggiata come d’abitudine dall’aver iniziato la stagione già a novembre grazie al buon innevamento in quota, e dal fatto che in realtà si scierà ancora fino al 6 maggio, con condizioni pressoché invernali. Il risultato parziale fa segnare un +13%, dato che soddisfa i vertici della Cervino spa: “L’afflusso è stato assolutamente positivo”, ha commenta l’amministratore delegato Giorgio Pession.

Conti in attivo anche per La Thuile, che chiuderà domani gli impianti, grazie a un aumento degli incassi del 3-4%. “L’ottimo innevamento delle piste – ha commentato il presidente delle Funivie Piccolo San Bernardo, Gilberto Roulet – ha senza dubbio favorito le presenze di sciatori”.

Si salva Pila, dove nonostante una stagione più corta – 120 giorni di apertura impianti contro i 142 dell’anno precedente – sia i passaggi (oltre 4 milioni) sia gli incassi (oltre 8 milioni di euro) sono stabili rispetto al 2010-2011. “Lo riteniamo comunque un ottimo risultato”, ha commentato il presidente della Pila Spa, Remo Grange.

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