“Sono le 3 e mezza del mattino, ho sentito quattro forti esplosioni che hanno fatto persino tremare i vetri. Ci hanno portati tutti nel garage dell’albergo. La situazione sta degenerando, portateci via di qui”. Arcangela Redoglia, la valdostana di ritorno dall’India rimasta bloccata ad Abu Dhabi a causa della chiusura dello spazio aereo in Medio Oriente, continua a rimanere bloccata nell’albergo in cui si è rifugiata lo scorso weekend. Mentre la tensione continua a rimanere alta nel Golfo, il governo degli Emirati Arabi Uniti ha assicurato vitto e alloggio gratuito ai 20mila turisti bloccati ad Abu Dhabi dalla guerra. “Stanno facendo il possibile e per ora sono estremamente efficaci nel mantenere in sicurezza la popolazione, residente e non, ma non so per quanto tempo possano farcela. Qui il costo della vita è insostenibile e non mi sarei mai potuta permettere di soggiornare in un posto del genere. Mi trovo in un albergo di lusso, ma ovviamente non me lo sto godendo, anzi lo sto odiando e non vedo l’ora di poter tornare a casa”.
Qualche segnale positivo arriva dalla compagnia aerea con cui Redoglia ha viaggiato: “Stanno facendo partire dei voli e hanno comunicato che invieranno una mail con i nuovi boarding pass per ripartire, ma non si sa quando di preciso e quindi siamo in un’attesa estenuante. È difficile dormire ed essere presenti a se stessi. Continuo a camminare avanti e indietro e a cercare di mantenere la calma, per me stessa, per chi incontro e per chi mi chiama da casa. Per fortuna nell’albergo ci sono altri Italiani: oltre alla famiglia di Milano a cui mi sono aggregata, c’è un’altra famiglia di tre persone di Aosta e altri connazionali”.
I turisti bloccati in Medio Oriente chiedono ora alle istituzioni e alla stampa di mantenere alta l’attenzione e di garantire il prima possibile un modo per tornare a casa in sicurezza. “La mia richiesta è di poter essere contattati dall’Ambasciata italiana qui ad Abu Dhabi, per poter capire come procedere. Magari c’è un modo alternativo all’aereo per uscire dal territorio a rischio. Siamo nelle vostre mani, per favore portateci via da qui.
Bloccati sotto le bombe: la testimonianza di una valdostana ad Abu Dhabi
02 marzo 2026

Tra residenti, turisti e professionisti, sono circa 58.000 gli Italiani bloccati nell’area del Golfo. L’escalation militare in corso da sabato 28 febbraio a seguito dell’offensiva statunitense e israeliana contro l’Iran e gli attacchi incrociati con i Paesi del Golfo Persico hanno causato la più grande interruzione del trasporto aereo globale dall’inizio della pandemia di Covid.

Mentre l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha indicato la sospensione dei voli almeno fino al 2 marzo sopra l’intero Medio Oriente, migliaia di persone sono rimaste a terra oppure bloccate nelle città della zona. Tra queste c’è anche la valdostana Arcangela Redoglia, acrobata, attrice e insegnante di discipline aree, di ritorno da un viaggio in India. Redoglia è rimasta bloccata nell’aeroporto di Abu Dhabi, dove stava facendo scalo nel viaggio di ritorno dall’India verso Milano Malpensa. “Sono qui da sola perché il mio compagno è rimasto a Dheli. Per fortuna mi sono unita a una famiglia milanese che era bloccata come me nell’aeroporto e insieme abbiamo deciso di andare in un albergo ad Abu Dhabi. Oggi [28 febbraio, ndr] hanno bombardato vicino al nostro albergo, la paura è tanta ma nessuno di noi è stato contattato o messo in sicurezza. Quando abbiamo sentito le esplosioni siamo tutti venuti nella hall dell’albergo perché, se la situazione peggiorasse, ci farebbero spostare sotto nei garage”.

La messa in sicurezza è stata una scelta personale e non garantita dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti o dall’Ambasciata italiana: “I prezzi delle stanze sono spaventosi, stiamo cercando di farceli calmierare ma nessuno ci ha dato soluzioni diverse. Siamo abbandonati a noi stessi. L’Ambasciata dice solo di non muoversi dagli alberghi. Non abbiamo notizie di nessun genere e siamo completamente in balia degli eventi: finché ci sono missili che volano sullo spazio aereo, non penso che potremo tornare in Italia. Stiamo tutti aspettando di capire cosa succederà, ma la situazione non è semplice”.

7 risposte
Alla luce degli ultimi e prossimi sviluppi, forse ti conviene rimanere lì.
La sinistra: la sinistra è in piazza a manifestare pro-Iran (cioè pro-tagliagole), mentre gli iraniani sono in piazza a festeggiare l’uccisione di khamenei e la possibile fine di una dittatura teocratica tra le più sanguinose, basti pensare ai 35.000 manifestanti uccisi in soli due giorni dal regime degli ayatollah, qualche settimana fa.
Tanto per fare un esempio italiano: a Torino, in piazza Castello c’è un presidio di sx pro-ayatollah. Sempre a Torino i 4.000 iraniani che risiedono in città stanno festeggiando la morte di khamenei e la fine, si spera della dittatura.
I governi occidentali: erano all’oscuro di tutto. Cosa vi aspettavate, che Israele e Stati Uniti li avvisassero con data e ora dell’attacco, in modo che tutto trapelasse con comodo? Forse che gli alleati nella seconda guerra mondiale mettevano avvisi per lo sbarco in Italia o per quello in Normandia?
…ah, incece la super-sinistra e i suoi ministruccoli sarebbe stata subito sul pezzo……………………………. Certo, ma è ovviamente colpa di Meloni se Trump, (che più che la psichiatria non resta molto altro!) bombarda il mondo…
Ecco… subito il confronto con la “super-sinistra”… certo. Ma almeno quelli della super-sinistra non si vantano di essere amichetti di Trump! Almeno i sinistrorsi stanno zitti, invece di banfare come treni… in ritardo. Che vergogna.
Cioè doveva mandare un msg dopo aver creato un gruppo whats up ? ma come ragioni Tzento bacan ? occuparsi delle vicende interne nazionali è compito di un Premier che si rispetti , le vicende internazionali hanno ben altri scenari e luoghi di discussioni. Magari informarsi prima e non parlare per slogan sarebbe opportuno .
Ma come ragioni tu…
Per quello che li paghiamo, mi aspetto che un politico eletto, che è anche Ministro della Repubblica, sappia fare il suo lavoro!
Invece sti ministrucoli ne sapevano meno dei cittadini che dovrebbero tutelare!
Informati tu e VERGOGNATI!
Ringraziamo Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, e i suoi Ministri degli Esteri e della Difesa, sempre informatissimi su tutto quello che accade nel mondo: caso Pucci, referendum, Palamara, Flotilla, poliziotti menati, extracomunitari in Albania… ma che non sono stati informati dal loro idolo Trump che gli usa e gli ebrei avrebbero devastato il Medio Oriente. Vacanze tranquille.