Orto Solidale, buona la prima: raccolte le prime eccedenze per le famiglie fragili

La prima raccolta si è conclusa con un bilancio incoraggiante. Ora l'obiettivo è coinvolgere sempre più cittadini nelle donazioni di frutta e verdura.
Prima raccolta Orto Solidale
Società

Dalle eccedenze alimentari a un aiuto concreto per chi ne ha più bisogno. Ha preso il via questa mattina, lunedì 29 giugno, la prima giornata di raccolta di Orto Solidale, il progetto intercomunale promosso dai Comuni di Pont-Saint-Martin e Donnas per recuperare frutta e verdura in eccesso e destinarle alle persone e alle famiglie in situazione di fragilità. Il debutto dell’iniziativa, nata per coniugare la lotta allo spreco alimentare con il sostegno alla rete solidale del territorio, si è concluso con un primo bilancio positivo da parte degli organizzatori.

Nei punti di raccolta allestiti, dalle 9 alle 11, presso i Centri Anziani di Pont-Saint-Martin e Donnas sono arrivate le prime donazioni, consentendo di avviare concretamente il progetto presentato nelle scorse settimane. In questa fase iniziale i prodotti raccolti provengono interamente da attività commerciali locali che hanno aderito all’iniziativa, mettendo a disposizione frutta e verdura fresca destinata alle persone in difficoltà.

La raccolta proseguirà con cadenza settimanale ogni lunedì e, nelle prossime settimane, sarà aperta anche ai cittadini che desiderano donare le eccedenze provenienti da orti familiari, frutteti e piccole produzioni agricole. L’obiettivo è costruire una rete di solidarietà sempre più ampia, capace di trasformare prodotti che altrimenti rischierebbero di essere sprecati in una risorsa concreta per la comunità.

Le prime donazioni e gli auspici per il futuro

La raccolta di questa settimana assume un significato particolare perché coincide con l’ultima settimana del mese, periodo nel quale la Caritas provvede alla distribuzione dei pacchi alimentari. La frutta e la verdura raccolte andranno quindi ad arricchire i prodotti freschi destinati soprattutto ai nuclei familiari più numerosi, contribuendo ad ampliare l’offerta alimentare disponibile.

Se il primo appuntamento rappresenta un risultato incoraggiante, gli organizzatori sottolineano come il progetto abbia bisogno di tempo per consolidarsi e raggiungere un numero sempre maggiore di donatori. “Come prima giornata di raccolta possiamo ritenerci soddisfatte”, spiega Claudia, Animatrice di Comunità presso il PUA. “Sappiamo che iniziative di questo tipo richiedono tempo per essere conosciute e auspichiamo una partecipazione sempre più ampia da parte dei privati”.

Proprio per favorire una maggiore adesione della cittadinanza, nei prossimi giorni prenderà il via una campagna di volantinaggio sul territorio con l’obiettivo di far conoscere modalità e finalità dell’iniziativa. L’auspicio è che, accanto al contributo già garantito dalle attività commerciali, possano aggiungersi progressivamente anche le donazioni dei cittadini che coltivano orti e frutteti e che dispongono di eccedenze.

Un progetto che punta a crescere nel tempo

Orto Solidale nasce dalla convinzione che anche un piccolo gesto possa generare un beneficio concreto per la collettività. Recuperare prodotti ancora perfettamente consumabili significa infatti ridurre gli sprechi alimentari e, allo stesso tempo, offrire un sostegno a chi vive momenti di difficoltà economica o sociale.

La prima giornata di raccolta rappresenta quindi il primo passo di un percorso che punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, associazioni, attività economiche e cittadini. Se la partecipazione continuerà a crescere nelle prossime settimane, il progetto potrà consolidare una rete di solidarietà capace di valorizzare le risorse del territorio e trasformare le eccedenze alimentari in un aiuto concreto per un numero sempre maggiore di famiglie.

Locandina Orto Solidale
Locandina Orto Solidale

 

A Pont-Saint-Martin e Donnas le eccedenze agricole diventano una risorsa per la comunità

13 giugno 2026

Da sx Matteo Bosonin Marco Sucquet e Martine Peretto
Da sx Matteo Bosonin Marco Sucquet e Martine Peretto

Da lunedì 29 giugno frutta e verdura che altrimenti rischierebbero di andare sprecate potranno trasformarsi in un aiuto concreto per chi vive situazioni di difficoltà. Nasce con questo obiettivo Orto Solidale, il nuovo progetto intercomunale promosso dai Comuni di Pont-Saint-Martin e Donnas e presentato venerdì 12 giugno all’Espace de la Rencontre di Pont-Saint-Martin.

L’iniziativa punta a contrastare lo spreco alimentare e, allo stesso tempo, a rafforzare la rete di solidarietà del territorio, creando un collegamento diretto tra chi dispone di eccedenze agricole e le persone o le famiglie che necessitano di un sostegno.

A coordinare il progetto è il PUA – Punto Unico di Accesso, ente capofila dell’iniziativa, che opera in collaborazione con le due amministrazioni comunali e con diverse realtà associative locali. Tra i partner figura anche l’Associazione Emporio Solidale, impegnata da anni nel recupero delle eccedenze alimentari e nel supporto alle persone in condizioni di fragilità.

L’obiettivo è semplice: recuperare prodotti ancora perfettamente edibili e valorizzarli attraverso una rete di distribuzione solidale che coniughi sostenibilità ambientale, riduzione degli sprechi e attenzione ai bisogni della comunità.

Come funzionerà il progetto

La raccolta delle donazioni prenderà il via lunedì 29 giugno e proseguirà con cadenza settimanale ogni lunedì, dalle 9 alle 11.

I cittadini che dispongono di eccedenze di frutta e verdura provenienti da orti familiari, frutteti o piccole produzioni agricole potranno consegnare i propri prodotti nei punti di raccolta individuati dai due Comuni. Il servizio sarà attivo al Centro Anziani di Pont-Saint-Martin grazie alla collaborazione dell’Associazione Amici della Terza Età e dell’Associazione Insieme e al Centro Anziani di Donnas.

I prodotti donati saranno successivamente distribuiti attraverso la rete solidale locale e destinati a persone e nuclei familiari che necessitano di supporto. Il progetto si fonda sulla partecipazione attiva della cittadinanza e mira a creare un circuito virtuoso nel quale un’eccedenza alimentare possa diventare una risorsa utile per l’intera comunità.

Un progetto di comunità

“Con Orto Solidale vogliamo dare valore a un principio semplice ma fondamentale: ciò che per qualcuno è un’eccedenza può diventare una risorsa preziosa per chi si trova in difficoltà – ha dichiarato Marco Sucquet, sindaco di Pont-Saint-Martin – Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come una comunità possa prendersi cura di sé stessa attraverso piccoli gesti di solidarietà”.

Oltre all’aspetto pratico del recupero alimentare, l’iniziativa punta infatti a rafforzare il senso di comunità e la collaborazione tra enti pubblici, associazioni e cittadini. La sinergia tra realtà diverse consente di generare benefici sia sul piano sociale sia su quello ambientale: da una parte si riducono gli sprechi e si valorizzano le risorse del territorio, dall’altra si offre un sostegno concreto a chi si trova in condizioni di fragilità.

“Orto Solidale è un esempio virtuoso di collaborazione tra territori e dimostra come lavorare insieme permetta di ottenere risultati importanti per tutta la comunità – ha sottolineato Matteo Bosonin, sindaco di Donnas – Abbiamo scelto di aderire con convinzione perché crediamo che la solidarietà debba tradursi in azioni semplici ma concrete”.

L’auspicio delle amministrazioni coinvolte è che il progetto possa consolidarsi nel tempo e coinvolgere progressivamente un numero crescente di donatori e beneficiari. “È un’iniziativa che mette al centro la dignità, la condivisione e il valore delle relazioni, creando un ponte tra chi può donare e chi ha bisogno di ricevere – ha aggiunto Martine Peretto, vicesindaca con delega alle Politiche sociali di Pont-Saint-Martin – Ogni cassetta di frutta o verdura consegnata rappresenterà un segno tangibile di attenzione e vicinanza all’interno della nostra comunità”.

Nel corso della presentazione, le amministrazioni comunali di Pont-Saint-Martin e Donnas hanno inoltre ringraziato il PUA – Punto Unico di Accesso, l’Associazione Emporio Solidale, l’Associazione Amici della Terza Età, l’Associazione Insieme, la Diaconia della Bassa Valle e tutti i volontari coinvolti nel progetto, sottolineando come il successo dell’iniziativa dipenderà dalla partecipazione della cittadinanza e dalla capacità di fare rete tra le diverse realtà del territorio.

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