Da lunedì 29 giugno frutta e verdura che altrimenti rischierebbero di andare sprecate potranno trasformarsi in un aiuto concreto per chi vive situazioni di difficoltà. Nasce con questo obiettivo Orto Solidale, il nuovo progetto intercomunale promosso dai Comuni di Pont-Saint-Martin e Donnas e presentato venerdì 12 giugno all’Espace de la Rencontre di Pont-Saint-Martin.
L’iniziativa punta a contrastare lo spreco alimentare e, allo stesso tempo, a rafforzare la rete di solidarietà del territorio, creando un collegamento diretto tra chi dispone di eccedenze agricole e le persone o le famiglie che necessitano di un sostegno.
A coordinare il progetto è il PUA – Punto Unico di Accesso, ente capofila dell’iniziativa, che opera in collaborazione con le due amministrazioni comunali e con diverse realtà associative locali. Tra i partner figura anche l’Associazione Emporio Solidale, impegnata da anni nel recupero delle eccedenze alimentari e nel supporto alle persone in condizioni di fragilità.
L’obiettivo è semplice: recuperare prodotti ancora perfettamente edibili e valorizzarli attraverso una rete di distribuzione solidale che coniughi sostenibilità ambientale, riduzione degli sprechi e attenzione ai bisogni della comunità.
Come funzionerà il progetto
La raccolta delle donazioni prenderà il via lunedì 29 giugno e proseguirà con cadenza settimanale ogni lunedì, dalle 9 alle 11.
I cittadini che dispongono di eccedenze di frutta e verdura provenienti da orti familiari, frutteti o piccole produzioni agricole potranno consegnare i propri prodotti nei punti di raccolta individuati dai due Comuni. Il servizio sarà attivo al Centro Anziani di Pont-Saint-Martin grazie alla collaborazione dell’Associazione Amici della Terza Età e dell’Associazione Insieme e al Centro Anziani di Donnas.
I prodotti donati saranno successivamente distribuiti attraverso la rete solidale locale e destinati a persone e nuclei familiari che necessitano di supporto. Il progetto si fonda sulla partecipazione attiva della cittadinanza e mira a creare un circuito virtuoso nel quale un’eccedenza alimentare possa diventare una risorsa utile per l’intera comunità.
Un progetto di comunità
“Con Orto Solidale vogliamo dare valore a un principio semplice ma fondamentale: ciò che per qualcuno è un’eccedenza può diventare una risorsa preziosa per chi si trova in difficoltà – ha dichiarato Marco Sucquet, sindaco di Pont-Saint-Martin – Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come una comunità possa prendersi cura di sé stessa attraverso piccoli gesti di solidarietà”.
Oltre all’aspetto pratico del recupero alimentare, l’iniziativa punta infatti a rafforzare il senso di comunità e la collaborazione tra enti pubblici, associazioni e cittadini. La sinergia tra realtà diverse consente di generare benefici sia sul piano sociale sia su quello ambientale: da una parte si riducono gli sprechi e si valorizzano le risorse del territorio, dall’altra si offre un sostegno concreto a chi si trova in condizioni di fragilità.
“Orto Solidale è un esempio virtuoso di collaborazione tra territori e dimostra come lavorare insieme permetta di ottenere risultati importanti per tutta la comunità – ha sottolineato Matteo Bosonin, sindaco di Donnas – Abbiamo scelto di aderire con convinzione perché crediamo che la solidarietà debba tradursi in azioni semplici ma concrete”.
L’auspicio delle amministrazioni coinvolte è che il progetto possa consolidarsi nel tempo e coinvolgere progressivamente un numero crescente di donatori e beneficiari. “È un’iniziativa che mette al centro la dignità, la condivisione e il valore delle relazioni, creando un ponte tra chi può donare e chi ha bisogno di ricevere – ha aggiunto Martine Peretto, vicesindaca con delega alle Politiche sociali di Pont-Saint-Martin – Ogni cassetta di frutta o verdura consegnata rappresenterà un segno tangibile di attenzione e vicinanza all’interno della nostra comunità”.
Nel corso della presentazione, le amministrazioni comunali di Pont-Saint-Martin e Donnas hanno inoltre ringraziato il PUA – Punto Unico di Accesso, l’Associazione Emporio Solidale, l’Associazione Amici della Terza Età, l’Associazione Insieme, la Diaconia della Bassa Valle e tutti i volontari coinvolti nel progetto, sottolineando come il successo dell’iniziativa dipenderà dalla partecipazione della cittadinanza e dalla capacità di fare rete tra le diverse realtà del territorio.
