Brissogne, inaugurata la statua realizzata dai detenuti nel laboratorio di artigianato

Benedetta nella casa circondariale di Brissogne la statua frutto del laboratorio di artigianato a cui hanno partecipato alcuni detenuti
Statua lignea carcere Brissogne
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Una statuetta di legno, posta in un edicola all’entrata della Casa circondariale di Brissogne. Questo è il nuovo segno di riscatto e redenzione di coloro che in carcere stanno scontando la loro pena. Svelata e inaugurata nella mattina di sabato 27 novembre, la rappresentazione lignea della Madonna è stata benedetta dal cappellano Don Nicola e dal vescovo Monsignor Don Franco Lovignana.

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Statua lignea carcere Brissogne

La statua è stata poi esposta nell’edicola all’ingresso del penitenziario, l’ingresso che si trova dopo i due cancelli verdi scorrevoli che, con il loro inconfondibile rumore, separano il mondo esterno e quella realtà che le persone che a Brissogne scontano la loro pena: “Affidiamo alla Madonna – ha recitato Don Nicola -, questo luogo di pena, perché sia sempre di più luogo di redenzione e di vita”. Il laboratorio che si è concluso con la realizzazione della Madonna di legno e di altre statue per ora non esposte, è stato curato da Arnaldo Seris, scultore di Saint-Vincent, ma soprattutto, da dieci anni, volontario in carcere: “Appena ho iniziato questa attività non è stato semplice, devo ammettere che la percezione che si ha del carcere al di fuori è spesso sfasata. Io ho incontrato sulla mia strada persone consapevoli che devono scontare una pena, ma sempre aperte, educate e predisposte all’apprendimento. Per me è stata un’esperienza arricchente, ogni laboratorio mi lascia dentro tanto e, questa volta, anche un risultato tangibile: una statua che spero possa essere un simbolo del penitenziario e un segnale importante di speranza per chi qui deve scontare la sua pena”.

Statua lignea carcere Brissogne
Statua lignea carcere Brissogne

Arnaldo non è l’unico volontario che opera nel carcere, così come spiega Maurizio Bergamini, presidente dell’AVVC (Associazione Valdostana Volontariato Carcerario), che ha sottolineato l’importanza dell’attività svolta dai volontari per quanto riguarda i laboratori e la costruzione di un ambiente positivo e sano all’interno della casa circondariale: “Negli ultimi 30 anni la presenza e l’attività dei volontari sono state costanti e fondamentali e hanno aiutato a creare un’ambiente migliore nel penitenziario. Queste persone hanno dedicato buona parte della loro esistenza a queste attività di promozione sociale e questa giornata è importante non solo per i detenuti, ma anche per loro, per il riconoscimento del loro operato. I volontari sono presenti con diverse attività, tra i quali il laboratorio di apicoltura e quello di coltivazione dello zafferano, tra i tanti, momenti che saranno preziosi e spendibili per i detenuti una volta fuori dal penitenziario. Abbiamo istituito anche un gruppo di parola per la ricostruzione morale, che possa servire a chi è qui e deve attraversare un processo di redenzione”.

Benedizione statua lignea carcere Brissogne
Benedizione statua lignea carcere Brissogne

L’importanza di queste attività è stata sottolineata anche dalla direttrice della casa circondariale, Antonella Giordano: “Qui a Brissogne ho trovato un ambiente positivo, sano, in cui è stato possibile organizzare diverse attività. Quelle dei volontari sono senza dubbio importanti perché ci sia uno scambio proficuo, ma devo ammettere che molto fa quello che qui già ho trovato, ovvero personale qualificato e preparato e in grado di lavorare in sinergia con i detenuti. Il risultato del laboratorio di artigianato, questa Madonna lignea è un segnale importante e un esempio di come assicuriamo opportunità e diritti a detenuti”.

Antonella Giordano direttrice reggente carcere Brissogne
Antonella Giordano direttrice reggente carcere Brissogne

 

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