La "macchia" sul successo della 1016a Fiera di Sant’Orso, causata dal caos treni nel fine settimana, non ha lasciato indifferenti gli addetti ai lavori. Dopo quanto avvenuto nell’ambito del servizio di trasporto ferroviario nei due giorni di fiera, infatti, il sindacato ORSA (Organizzazione Sindacati Autonomi e di Base) chiede che l’amministrazione regionale "prenda finalmente coscienza che la sola strategia finora seguita che ha portato all’acquisto di cinque treni bimodali non è in grado di risolvere i problemi del sistema ferroviario valdostano. Questi mezzi pubblicizzati come la panacea di tutti i mali potranno offrire sostanzialmente la stessa capienza dei treni attuali".
Il sindacato non usa mezzi termini e se la prende con "il totale disinteresse dell’assessorato del Turismo e Trasporti nei confronti dei numerosi turisti lasciati a piedi nella stazione di Ivrea", chiedendo ancora all’amministrazione regionale di "prendersi carico delle proprie responsabilità e di attivarsi in tutte le sedi istituzionali (statali europee) per reperire fondi che sono già disponibili e che la Valle d’Aosta a diritto a ottenere e quindi a investire per così risolvere alla radice le mancanze strutturali, che a causa di anni di disinteresse da parte della politica valdostana ci ha portati a questa situazione disastrosa".

