Casa da Gioco di Saint Vincent: ?CdA ?fantasma? e mancanza di un piano di rilancio? le accuse dei sindacati

E' una presa di posizione forte quella delle rappresentanze sindacali del Casinò de la Vallée nei confronti del CdA, e la questione dei due dipendenti sospesi cautelativamente, perché accusati di furto, è solo la goccia che ha fatto...
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E’ una presa di posizione forte quella delle rappresentanze sindacali del Casinò de la Vallée nei confronti del CdA, e la questione dei due dipendenti sospesi cautelativamente, perché accusati di furto, è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha dato il via alla sciopero che da due giorni vede impegnati i dipendenti della Casa da Gioco.
?Manca un piano di rilancio aziendale, un piano di sviluppo industriale, manca un piano marketing efficace e l’Azienda non rispetta il contratto di lavoro oltre ad operare con metodi non sempre trasparenti nei confronti dei lavoratori?. Si riassumono così le accuse che a più voci hanno denunciato un CdA per certi versi ?sconosciuto?.
?Dal giorno dell’insediamento, avvenuto nel marzo 2006, alla data odierna non siamo ancora riusciti a conoscere il nuovo CdA. Abbiamo visto tre volte solo il presidente Moreno Martini e una volta il consigliere Edo Chatel, gli altri componenti sono a noi sconosciuti – ha commentato Giorgio Bertoldo, segretario nazionale dello SNALC – Ci risulta, inoltre, che all’interno dello stesso CdA tra il presidente e alcuni componenti ci siano opinioni profondamente discordanti. Per questo abbiamo serie riflessioni che presenteremo domani all’azionista politico?.
Il problema principale, che oggi è stato espresso dai vari rappresentanti sindacali in una conferenza stampa ?molto partecipata?, è quello relativo alla garanzia dei posti di lavoro. ?Abbiamo chiesto più volte incontri con l’Azienda per capire quale missione essa si sia data e come questa missione venga calata sul lavoro – ha spiegato il segretario regionale della CISL Valle d’Aosta, Giancarlo Barucco I lavoratori sono disponibili al confronto perché quello che interessa oggi non è tanto il ?soldo? ma la garanzia di un posto di lavoro. E’ assurdo. Questi erano posti di lavoro dove si guadagnava bene e con prospettive sicure. Ora non è più così?.
Rispetto alla vicenda dei due dipendenti verso i quali l’Azienda ha attuato la sospensione cautelativa, quello che i sindacati lamentano è un sistema che impedisce la difesa del lavoratore ?La sospensione cautelativa è prevista dal contratto di lavoro solo in casi di reato penale. Nessuno vuole impedire che l’Azienda faccia i dovuti controlli – ha aggiunto Barucco – ma la procedura adottata va contro le procedure previste dal contratto di lavoro?.
Senza mezzi termini è stato l’intervento di Rinaldo Facchini della UILM ? dal 1994 si sono susseguiti CdA, pagati profumatamente, ma composti da persone non esperte del settore, così come i loro collaboratori. Chiediamo un piano di rilancio e aziendale concreti. Si continuano a perdere clienti importanti perché non esiste un piano marketing che funzioni, sono stati spesi circa 9 milioni di euro quest’anno, con che risultati??.
La protesta continua e domani alle ore 20 a Palazzo regionale è previsto un incontro tra le rappresentanze sindacali, il CdA della Casa da Gioco, la Regione (azionista), il sindaco di Saint Vincent, il Prefetto (Luciano Caveri). Incontro al quale i sindacati hanno chiamato ad essere presenti, fuori dal Palazzo, anche i lavoratori.

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