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Ultima modifica: 7 Aprile 2021 15:51

Case a un euro ad Oyace, sei gli immobili interessati al progetto

Oyace - Oyace è il primo comune della Valle d'Aosta ad aderire all'iniziativa “Case a un Euro". Il comune di Oyace sta  lavorando alla creazione di una pagina su cui verranno caricate tutte le informazioni relative alle strutture oggetto dell'iniziativa

OyaceOyace

Acquistare una baita in un tranquillo paese di montagna? Questo potrebbe essere il momento giusto per pensarci.

Arriva anche in Valle d’Aosta “Case a un euro”, l’iniziativa volta a rianimare i piccoli centri in via d’abbandono. Al momento sono 6 gli immobili interessati dal progetto e sono situati a Oyace, in Valpelline.
La Sindaca Stefania Clos racconta: “Come capita di frequente nella realtà valdostana ad Oyace sono presenti diverse case in stato di abbandono, queste negli anni hanno dato diversi problemi di sicurezza a causa della scarsa manutenzione dedicatagli, di conseguenza, più di una volta negli ultimi anni ci è capitato di dover ricorrere a dei richiami nei confronti dei proprietari di tali ruderi, ai quali è stato richiesto di svolgere lavori di ristrutturazione minimali finalizzati a mettere in sicurezza l’ambiente circostante. Alcuni tra loro, dovendo spendere soldi per mettere in regola edifici ormai in disuso hanno sporto lamentela, chiedendo una soluzione al problema.”

“Case a un euro” è risultata dunque la soluzione ideale a tale grattacapo. Le 6 case saranno disponibili non appena verranno risolte alcune questioni relative alla cessione, inevitabili trattandosi in tutti i casi di multiproprietà. Per chi fosse interessato ad acquistare gli immobili, data l’emergenza covid, non è più necessario un sopralluogo, che rimane comunque una possibilità. A questo proposito il comune di Oyace sta  lavorando alla creazione di una pagina su cui verranno caricate tutte le informazioni relative alle strutture oggetto dell’iniziativa. Una volta scelto lo stabile desiderato, sarà sufficiente presentare una domanda in forma telematica corredata da una relazione, su cui sarà indicata la natura del progetto di ristrutturazione. Terminate le operazioni burocratiche i lavori di riattamento dovranno essere iniziati entro sei mesi e conclusi entro quattro anni e mezzo, come da normativa regionale vigente.

Seguendo l’esempio di Stefania Clos anche altri sindaci valdostani stanno pensando di cogliere l’occasione e partecipare all’iniziativa. “Case a un euro” potrebbe dunque diventare un’opportunità per ripopolare alcune realtà delle vallate laterali.

L.G.

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