Cisl: “la politica deve recuperare un valore diverso da quello attuale”

Preoccupazione per l'attuale situazione politica valdostana è stata espressa oggi dal sindacato della Cisl nel corso di una conferenza stampa. ?Siamo molto preoccupati - ha sottolineato Giancarlo Barucco, segretario regionale...
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Preoccupazione per l’attuale situazione politica valdostana è stata espressa oggi dal sindacato della Cisl nel corso di una conferenza stampa.
?Siamo molto preoccupati – ha sottolineato Giancarlo Barucco, segretario regionale della Cislperché, al di là della nuova Giunta alla quale auguriamo un buon lavoro, vediamo una situazione in cui siamo ancora fermi alle formule delle alleanze, della spartizione del potere all’interno della nostra regione. Riteniamo che sia invece necessario recuperare un valore della politica diverso da quello attuale.?

La Cisl ha preparato nel corso dell’ultimo consiglio, del gennaio scorso, un documento per chiedere quindi, alla politica di porre le basi per una società con un livello di partecipazione più elevato ed in particolare, al governo regionale, di ?ricostruire uno schema di relazioni con quelle che sono le rappresentanze sociali, in primis i sindacati.?
?Nel nuovo programma di governo – sottolinea ancora Barucco – non si parla mai di sindacati soprattutto nell’ultima parte riguardante la concertazione sociale?.

Dieci i temi che secondo la Cisl la politica deve affrontare a cominciare dalla valorizzazione del lavoro, con la riduzione della precarizzazione che ?espone i giovani a difficoltà di costruirsi un futuro?.
? Il settore industriale è attualmente in crisi ma siamo convinti che ha comunque un valore profondo. La Valle d’Aosta non può puntare solo sul turismo o i servizi ma deve scommettere sul settore industriale andando a cercare le imprese e aprendosi a relazioni diverse.?

Gli altri temi urgenti da affrontare sono secondo il sindacato: la definizione di nuovi ammortizzatori sociali che accompagnino le persone tra momenti di lavoro e non, l’emergenza casa, l’istruzione, il rafforzamento dell’assistenza sociale, ?soprattutto verso gli anziani e l’infanzia?, la definizione di un piano per la sanità e il benessere sociale, il ruolo del pubblico e l’esternalizzazione dei servizi e l’assetto istituzionale della nostra regione che ?deve decentrare maggiormente agli enti locali che ricevono attualmente troppe poche risorse?.

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