Non è stata una semplice visita di cortesia, quella effettuata da una delegazione della Federazione volontari del soccorso della Valle d’Aosta ai colleghi della Croce Bianca di Bolzano. Si tratta di due realtà distanti ma abbastanza simili: le difficoltà legate al contesto montano, che complica gli spostamenti, la presenza di un forte turismo, il bilinguismo e l’autonomia locale accomunano valdostani e bolzanini.
I valdostani sono stati accompagnati dal vice presidente nazionale dell’Anpas, Fabrizio Pregliasco, che ha lodato le due realtà alpine. Sia la Federazione volontari del soccorso che la Croce bianca puntano soprattutto a formare i propri volontari, anche in ragione delle problematiche sanitarie legate al turismo in montagna, come le ipotermie e i politraumi.
Secondo Mauro Cometto, coordinatore tecnico della Federazione, l’incontro è servito per gettare le basi di una sorta di protocollo di intesa tra le due associazioni, in modo da crescere insieme sui piani professionale e burocratico-amministrativo, ma anche sul piano pratico e quotidiano.
In realtà, nonostante i km che le dividono, i volontari della Valle d’Aosta e della provincia autonoma di Bolzano si sono inconsapevolmente mossi nella stessa direzione. Ad esempio, entrambe le associazioni hanno investito sulla reperibilità del personale abilitato all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico, che permette di guadagnare minuti preziosi e non di rado di salvare vite.

