CONFRONTARSI E CONOSCERE L’IMMIGRAZIONE PER CREARE VANTAGGI RECIPROCI

"Esiste un interesse reciproco a conoscersi" . E' questa una delle suggestioni emerse nel corso del dibattito svoltosi oggi in Biblioteca regionale nell'ambito del Convegno "Immigrati: mettiamoci a confronto. L'incontro con le...
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“Esiste un interesse reciproco a conoscersi” .
E’ questa una delle suggestioni emerse nel corso del dibattito svoltosi oggi in Biblioteca regionale nell’ambito del Convegno “Immigrati: mettiamoci a confronto. L’incontro con le esigenze delle persone e la costruzione iniziale dei problemi. L’interazione possibile nella realizzazione dei servizi” organizzato dal Centro Comunale Immigrati Extracomunitari (CCIE), il servizio dell’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Aosta gestito dalla Cooperativa sociale La Sorgente.

Nel corso del convegno i vari soggetti partecipanti (imprenditori, associazioni di immigrati, responsabili di servizi) hanno, quindi, espresso una comune disponibilità a confrontarsi e a conoscersi con gli immigrati con l’obiettivo di “fare rete per creare dei vantaggi reciproci, di evitare cesure fra le diverse politiche”.

La conoscenza reciproca si può anche tradurre in provvedimento legislativo. “Una legge – ha auspicato l’Assessore comunale alle politiche sociali Gianni Rigo nel suo intervento – in grado di chiarire i problemi esistenti che speriamo venga presto adottata dalla Regione Valle d’Aosta”.

Gli immigrati residenti in Valle d’Aosta sono 3.200 persone, soprattutto provenienti dal nord Africa. 1710 sono gli immigrati occupati nei vari settori, 527 quelli iscritti al collocamento. I settori in cui gli immigrati sono maggiormente impiegati sono quello turistico, agricolo e industriale.
Dai lavori del convegno è emerso che si tratta di un universo composito e variegato che rappresenta, senza dubbio, una risorsa per il territorio e per il mondo del lavoro soprattutto se adeguatamente formata. La formazione, hanno sottolineato da più parti, va pensata a partire dalle loro esigenze e nel rispetto della loro cultura.

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