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Ultima modifica: 13 Giugno 2019 10:24

Consiglio Valle: dopo sei ore di dibattito Daudry è il nuovo segretario

Aosta - Dopo oltre sei ore di dibattito nel tardo pomeriggio di oggi il Consiglio Valle ha accettato le dimissioni da segretario di Claudio Restano e eletto al suo posto Jean-Claude Daudry.

Jean Claude DaudryJean Claude Daudry

Quasi 70 punti all’ordine del giorno e ancora una volta il Consiglio regionale è fermo ai nastri di partenza. Oltre sei ore di discussione sull’accettazione delle dimissioni da Segretario del consigliere Claudio Restano e sulla sua sostituzione (punto 3 dell’Odg). Alla fine è il consigliere di Uvp Jean-Claude Daudry (18 voti a favore, 3 Restano e 7 nulle) a raccogliere il testimone.
L’ex 18esimo consigliere della maggioranza Restano ha ripercorso in aula, in un lungo intervento, le motivazioni che l’hanno portato a questa scelta.

“Queste mie dimissioni dal ruolo di segretario regionale, sono conseguenti alla dichiarazione di uscita dalla maggioranza. Un atto dovuto e coerente. A dimostrazione che non sono così legato alle poltrone” ha detto Restano. “Non ritengo che il mio sia un tradimento politico. E’ un cambiamento di percorso, abbiamo delle idee diverse sul futuro di questa regione”.

Restano ha poi commentato la nascita del nuovo gruppo consiliare di Rini e Fosson. “Prendo atto con piacere che è stato costituito un gruppo. Presidente, l’ho fatta troppo sussultare perché il Front era troppo di destra. Ha cambiato idea molto velocemente”.

Claudio Restano
Consiglio Regionale del 12 di giugno – Accettazione del dimissioni del consigliero Claudio Restano

Parole che hanno trovato una risposta nell’intervento della capogruppo di Alliance valdotaine, Patrizia Morelli.
“Questo Governo è guidato da un compagno di battaglia, di cui il collega Restano è stato il delfino, che oggi abbiamo sentito dileggiare e schernire. Non è una bella cosa”. Morelli ha poi spiegato come le dimissioni non abbiano colto di sorpresa la maggioranza. “Ad oggi però non abbiamo capito quali siano le reali motivazioni politiche“.

Stima al collega Restano è arrivata dai banchi della Lega Vda e da Mouv’. “Una persona leale” l’ha definito Luca Distort. “Più che di lealtà, dovremmo parlare di “leoaltà“” ha replicato l’unionista Luca Bianchi, alludendo al “manovratore” Leonardo La Torre.  Per Luigi Vesan del M5S la scelta di Restano “pare essere un ennesimo tentativo di annusare l’aria per poter dirigere la barca nella direzione della probabile nuova maggioranza”.

Dalle dimissioni del segretario del Consiglio Valle, la discussione è virata tutta sulla crisi politica.  “Va trovata subito una soluzione per non fare continuare una situazione ormai cronicizzata”  ha ribadito Alberto Bertin di Rete Civica. Posizione che trova d’accordo Pierluigi Marquis: “Oggi il problema vero è la governabilità, andare ad elezioni non serve a niente perché con questa legge elettorale non garantiamo la stabilità”. Promuove l’elezione diretta del Presidente della Regione, Emily Rini: “Tutti insieme dobbiamo trovare una medicina, affinché quanto accaduto in questi anni non si ripeta più”.

La riforma della legge elettorale è invece per Daria Pulz di Adu”Una bella scusa. Magari questo governo a tempo consentirà a chi arriva al terzo mandato di rimanere attaccato alla sedia”. Sulla stessa linea Elso Gerandin: “L’unica cosa certa di questo accordo è la durata: non durerà mai più di 2 anni 6 mesi e un giorno”. 

Proprio sull’accordo in fase di definizione con Rete Civica, l’intervento, conclusivo del lungo dibattito, del Presidente Antonio Fosson: “Questo nuovo percorso che iniziamo è di responsabilità. Ci proviamo. E’ sempre un governo di scopo, che deve affrontare delle emergenze che sono aumentate, non per colpa nostra”.

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