Corso “fantasma” di riqualifica Adest, l’Assessore rassicura: “Fra febbraio e marzo partirà”

Sono 35 le Adest “illuse e poi deluse” in attesa di conoscere le sorti del loro futuro lavorativo. L'assessore Bertschy: "Il corso non ha potuto esser avviato perché non è stato raggiunto il numero minimo".
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Hanno rinunciato al lavoro per poter prendere ad un corso di riqualificazione che non si sa ancora se e quando partirà.

Sono 35 le Adest “illuse e poi deluse” in attesa di conoscere dall’Assessorato regionale alla Sanità e da Project Formation le sorti del loro futuro lavorativo.

Era l’autunno 2016 quando l’allora Assessore regionale alla Sanità, Laurent Viérin annunciò l’avvio di un corso di riqualifica rivolto ai disoccupati che avessero svolto attività lavorativa in qualità di Assistente Domiciliare e dei Servizi Tutelari (Adest) per ameno 18 mesi.

"È un corso molto atteso – aveva spiegato allora Viérin – che darà la possibilità di non lasciare indietro nessuno e di valorizzare personale molto importante, per esperienza e professionalità, per il settore socio-sanitario".

Nel febbraio del 2016 le Adest interessate al corso e in possesso dei requisiti di anzianità di servizio sono state invitate dall'Assessorato alla Sanità a compilare la domanda di pre-iscrizione, i cui termini di scadenza sono stati prorogati in considerazione dell'alto interesse suscitato dalla notizia del suo possibile avvio.

Il 29 settembre 2017, Projet Formation, ente incaricato dalla Regione di organizzare l'iniziativa, ha aperto le iscrizioni a due corsi in ambito sanitario per disoccupati, cofinanziati dal Fondo sociale europeo, la formazione base di 25 OSS (scadenza il 12 ottobre) e la riqualifica di 50 Adest. Il termine di presentazione delle domande per quest’ultimo corso è stato prorogato una prima volta il 31 ottobre e in seguito il 10 di novembre.

Cinque giorni dopo la chiusura delle iscrizioni la doccia fredda per le 35 candidate al corso di riqualifica. Con una telefonata Projet Formation comunica alle donne iscritte che il corso non sarebbe partito invitandole ad un incontro chiarificatore in programma domani, mercoledì 22 novembre.

Per accedere al percorso di riqualificazione veniva richiesto lo stato di disoccupazione. Requisito che ha obbligato alcune a rifiutare un rinnovo del contratto nelle aziende per cui lavoravano, rinunciando a mesi di stipendio. Inoltre, visto che nessuno aveva prospettato l’incertezza sull’avvio del percorso, non hanno potuto candidarsi al percorso base da 1000 ore per la qualifica professionale di Oss (scadenza 12 ottobre), perdendo così l'unica occasione rimasta loro per poter vedere riconosciuto il lavoro svolto per tanti anni.

"I corsi di riqualifica previsti per questo autunno non hanno purtroppo raggiunto il numero minimo di iscrizioni necessario per essere avviati nonostante, prima della stesura del bando, oltre quaranta persone avessero manifestato il proprio interesse" spiega l'Assessore regionale alle politiche sociali, Luigi Bertschy "Al fine di raggiungere il numero minimo previsto (40 persone) abbiamo per due volte prorogato il termine delle iscrizioni e intensificato e attivato ogni forma di promozione dell'iniziativa formativa utile ad intercettare eventuali nuove candidature che, tuttavia, non sono pervenute in numero sufficiente. L'Ente aggiudicatario dell'attività di formazione ha quindi rinunciato al servizio".

La volontà dell'Assessorato è quindi di avviare nuovamente le procedure per la pubblicazione di un nuovo bando, con numeri inferiori rispetto al precedente.
"Contiamo – prosegue Bertschy – di poter aggiudicare nel mese di gennaio 2018 per poter avviare il percorso di riqualifica nel mese di febbraio/inizio di marzo 2018. Siamo evidentemente dispiaciuti per non aver potuto avviare il corso nei tempi preannunciati, dispiacere che ho già manifestato direttamente ad alcune delle persone interessate che in questo periodo mi hanno contattato".

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