Cgil e Federconsumatori VdA: “La crisi istituzionale non blocchi le risposte a cittadini e famiglie”

Il sindacato e l'associazione, in una nota, spiegano come dopo la sentenza sull'ineleggibilità a Presidente di Testolin e in attesa dei ricorsi "è fondamentale che l'azione amministrativa non resti paralizzata dai tempi della giustizia o dalle crisi di giunta”.
Palazzo della regione
Società

“La crisi istituzionale non blocchi le risposte a cittadini e famiglie”. A dirlo, sono Cgil VdA e Federconsumatori Valle d’Aosta.

In una nota, infatti, si legge: “la Valle d’Aosta attraversa una fase di profonda instabilità istituzionale a seguito della sentenza del Tribunale di Aosta che ha dichiarato la decadenza di Renzo Testolin dalla carica di Presidente della Regione per ineleggibilità legata al limite dei mandati. Mentre la politica si interroga sui ricorsi e sulla continuità amministrativa, resta centrale il tema della gestione delle risorse pubbliche in un momento cruciale per il bilancio regionale”.

Infatti, “a fronte di un avanzo disponibile che varia tra i 268 e i 294 milioni di euro derivante dal rendiconto e destinato all’assestamento di bilancio, è fondamentale che l’azione amministrativa non resti paralizzata dai tempi della giustizia o dalle crisi di giunta”, aggiungono il sindacato e l’associazione.

“Queste cifre, che rappresentano una disponibilità economica significativa per la nostra comunità, devono essere lo strumento principale per dare risposte concrete alle fragilità del territorio”. In particolare, Cgil e Federconsumatori auspicano “che la nostra regione abbia al più presto un governo nelle sue piene funzioni decisionali per gestire la destinazione dell’avanzo di amministrazione”.

Ma, soprattutto, per affrontare diverse priorità. Quali è presto detto: interventi sociali e sostegno alle famiglie – ovvero rafforzare i servizi di assistenza e le politiche abitative, settori già toccati dalle recenti variazioni di bilancio –; ma anche su sanità e fragilità, per garantire continuità e incremento delle risorse per il Sistema sanitario regionale e per i caregiver, evitando così che le incertezze politiche si traducano in tagli o ritardi nei servizi ai cittadini.

A questo si aggiunge una questione legata allo sviluppo e alla coesione, con Cgil e Federconsumatori a chiedere di “utilizzare le risorse per contrastare l’erosione del potere d’acquisto e sostenere le categorie più deboli della popolazione valdostana”.

“È necessario che le risorse miliardarie del bilancio regionale (oltre 2 miliardi per il 2026) siano gestite con una visione che metta al centro il benessere sociale e la stabilità dei servizi, superando l’attuale stallo istituzionale che rischia di rallentare interventi indifferibili e urgenti”, chiude la nota.

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