“Dall’immaginario all’immagine”: un percorso per allontanarsi dagli schemi fissi della fotografia

Curato del fotografo professionista Andrea Alborno e da Pierre Rouyer, photoeditor della prestigiosa rivista Animan il workshop si terrà dal 2 al 6 settembre a Pré-Saint-Didier. Cinque giorni tra uscite sul territorio e analisi interiore.
La foto di Alborno che ha vinto
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Nel campo della fotografia come nell’arte visiva in genere, solitamente si dà per scontato chje l’autore abbia una sua creatività già sviluppata e che questa sia in qualche modo rigidamente prefissata. La creatività è in realtà un’entità plastica che, attraverso specifiche tecniche mentali di visualizzazione e con la pratica sul campo può crescere e dare risultati inattesi. Questo è il presupposto da cui parte il workshop fotografico dal titolo “Dall’immagine all’immaginario” curato del fotografo professionista Andrea Alborno e da Pierre Rouyer, photoeditor della prestigiosa rivista Animan e patrocinato dal comune di Pré-Saint-Didier.  
Andrea Alborno è attualmente a San Diego per ritirare uno dei premi dell’”Art of Photography Show 2009”. La giuria americana, che ha passato al vaglio circa 15mila foto, ha apprezzato in particolare uno degli scatti che il fotografo valdostano ha realizzato durante il suo reportage sui ragazzi di strada che vivono ad Odessa, circa 8mila bambini ucraini e moldavi la cui casa è la strada. La stessa foto è la copertina della mostra itinerante per le città italiane “Gioventù negata – Essere bambini a Odessa e in Palestina”, voluta dall’Ebret di Firenze.
Dal 2 al 6 settembre dunque Alborno e Rouyer cercheranno di incoraggiare i fotografi in erba e quelli già esperti a sviluppare “l’intelligenza visivo-spaziale” e “interpersonale” ovvero l’abilità a percepire il mondo visivo-spaziale e ad operare trasformazioni su quelle percezioni. Si darà particolare importanza all’inquadratura, all’uso del mosso, del colore e delle basse luci. “Si parte da un punto di vista del tutto nuovo – spiega Andrea Alborno – cioè che dietro alla fotocamera c'è una persona dotata di emozioni e di una mente: si agisce dunque su quest’ultima per modificare i propri schematismi mentali”.
I cinque giorni saranno improntati su uscite al mattino e al pomeriggio sul territorio durante le quali i partecipanti dovranno sviluppare alcuni temi. Gli scatti saranno poi analizzati con i docenti. Il workshop si concentrerà dunque sul un lavoro di tipo mentale per trasformare l'immaginario in immagine. Il workshop è aperto a tutti, neofiti ed esperti.
Per ulteriori informazioni e iscrizioni: www.albornophotographer.com

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