Elezioni Ue, gli europarlamentari ai giovani: “interessatevi alla politica”

Politiche giovanili, tirocini retribuiti e ricambio generazionale. Tutto ciò che i giovani devono sapere sul Parlamento europeo raccontato dagli europarlamentari nell''evento organizzato a Courmayeur dal Rotaract Club Mont Blanc -Vallée d’Aoste.
Verso le elezioni europee
Società

Dagli aneddoti sulla carriera in Parlamento alle politiche giovanili. Tanti brevi interventi da parte degli europarlamentari che hanno partecipato all’evento “Polis, verso le elezioni europee”, iniziativa organizzata dal Rotaract Club Mont Blanc -Vallée d’Aoste, associazione giovanile del Rotary Club, al Courmayeur Congress Hall nel pomeriggio di sabato 23 marzo.

“I giovani, presente e futuro di ogni nazione”. L’attenzione è puntata su di loro, oltre che sulle elezioni europee dell’8 e 9 giugno. “È importante capire quali sono le opportunità che l’Unione europea offre sia a livello di istruzione che a livello lavorativo. Secondo i dati ISTAT i giovani italiani lasciano la casa (di famiglia) a 30 anni. Tre anni e mezzo più tardi rispetto alla media europea che è di 26 anni e mezzo. Circa il 54% dei giovani che lavora viene pagato sette euro lordi all’ora. È il 40% in meno rispetto a colleghi al di sopra dei 50 anni” Giulia Calisti, segretaria del Rotaract Club Mont Blanc, introduce così il tema delle politiche giovanili.

I gruppi degli europarlamentari
I gruppi degli europarlamentari

I giovani e la politica: “iniziate a scendere in campo nella vostra realtà”

Ampio il ventaglio dei deputati eletti nella circoscrizione Nord-Ovest e messi a confronto con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani alle elezioni europee. Si parte dall’onorevole Pietro Fiocchi del gruppo Conservatori e riformisti europei. “I giovani devono guardare al Parlamento europeo perché è come guardare al futuro. Noi stiamo facendo delle cose che impatteranno sulla vostra vita tra cinque, dieci anni. Le lingue sono importanti, ma non limitatevi a un percorso di studi brillante. In questo mondo del lavoro estremamente competitivo, chi decide le assunzioni va a vedere cosa avete fatto durante il periodo degli studi”. Fiocchi consiglia ai giovani di prendere in considerazione uno stage di tre mesi a Bruxelles. Di formazione parla anche Brando Benifei (Alleanza Progressista di socialisti e democratici), europarlamentare da quasi dieci anni, che afferma “mi sono occupato di vietare i tirocini non retribuiti al Parlamento europeo. Abbiamo cambiato le regole per contrastare lo sfruttamento degli stagisti”.

Per il gruppo Identità e democrazia interviene l’onorevole Angelo Ciocca che dichiara “amministrare deve essere una passione, non un mestiere. Nella vita bisogna avere un mestiere perché è l’unica maniera per amministrare in modo libero. Dico a voi giovani di interessarvi alla politica. Iniziate a scendere in campo nella vostra realtà, nel vostro Comune”. Rispetto alla scelta dei giovani di trasferirsi all’estero aggiunge “purtroppo molti ragazzi lasciano l’Italia arrabbiati perché l’Europa non offre opportunità. Bisogna evitare che i ragazzi debbano pensare agli Stati Uniti, alla Cina o ad altri Paesi in forte espansione. Riportiamo i nostri giovani in Italia e in Europa”.

Verso le elezioni europee
Verso le elezioni europee

Ricambio generazionale: “Si è valorizzati se si è competenti, non se si ha una certa età”

“Sono stata eletta a 26 anni. Quindici anni fa” racconta Lara Comi, che a 29 anni ha ottenuto un riconoscimento come “miglior parlamentare della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori”. “Mi ero presentata in plenaria con giacca, jeans e sneakers, senza badge. Mi hanno scambiata per un’assistente. Oggi non accade più. Non ci si sente più soli. C’è stato un ricambio generazionale. Si è valorizzati se si è competenti, non se si ha una certa età”.

“L’Europa deve garantire la piena partecipazione dei giovani. Il modo migliore di far partecipare i giovani è lasciarli liberi di scegliere senza inculcare messaggi”. Silvia Sardone del gruppo Identità e democrazia arriva dalla periferia di un paese in provincia di Milano. “Il percorso di ciascuno si disegna man mano. Penso che la politica vada fatta con spirito di servizio” afferma.

Inclusione e mondo del lavoro: il progetto di Albergo etico

Non si parla solo di giovani, ma anche di inclusione. L’ultimo intervento tocca ad Alex Toselli, presidente della cooperativa sociale Download, che presenta il progetto di “Albergo etico”.

Alex Toselli Albergo etico
Alex Toselli Albergo etico

“Il primo albergo etico ha aperto ad Asti quasi dieci anni fa. Il personale è affiancato da persone con disabilità intellettiva o fisica”. Una realtà di inclusione lavorativa delle persone con disabilità attiva anche in Valle d’Aosta, a Fénis.

“I dati ci danno ragione. Su 300 persone con disabilità che hanno frequentato i corsi formazione, il 63% è collocato stabilmente nel mondo del lavoro. Le persone con disabilità diventano cittadini attivi pienamente integrati. Questo è un valore aggiunto incredibile” conclude Toselli.

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