L?unico dibattito a due voci della campagna referendaria in corso si è svolto ieri sera nel Teatro Aurora dell?Immacolata ad Aosta su iniziativa di alcune associazioni cristiane. I protagonisti del faccia a faccia: Carlo Curtaz, già consigliere regionale del Movimento Arcobaleno, per il comitato referendario e Guido Cesal presidente dell?Union Valdotaine, rappresentante del fronte del ?non voto?. A moderare e a presidiare il rispetto dei tempi di un confronto , che si è contraddistinto per pacatezza, rispetto e moderata vivacità, Favrizio Favre , direttore del Corriere della Valle d?Aosta, il settimanale diocesano.
Al centro del confronto ?all?americana? le modifiche alla legge elettorale proposte dai referendum su cui i valdostani dovranno esprimersi il prossimo 18 novembre. Volutamente gli organizzatori hanno, infatti, scelto di non affrontare, nella serata, il quesito legato al nuovo ospedale per poter dedicare un tempo maggiore all?approfondimento dei primi quattro.
Il primo quesito, relativo alla dichiarazione preventiva delle alleanza politiche, è stato quindi definito ?subdolo? dal presidente dell?UV poiché ?reintroduce in questa regione un sistema elettorale di tipo maggioritario e bipolare, già superato e che sta dimostrando tutta la sua debolezza anche a livello nazionale?. Di parere opposto Carlo Curtaz che ha spiegato come la volontà del provvedimento sia ?di introdurre maggiore trasparenza nel sistema politico valdostano consentendo all?elettore di conoscere prima del voto e non dopo con quali forze intende allearsi il suo partito? .
Il dibattito si è accesso poi sui due quesiti che riguardano rispettivamente l?elezione diretta del Presidente della Giunta e degli assessori e l’introduzione di una preferenza unica. Secondo Carlo Curtaz due misure indispensabili, in Valle d?Aosta, a ridare potere all?elettore rispetto alle segreterie dei partiti e a contrastare le degenerazioni prodotte dalle 3 preferenze: il meccanismo delle cordate e la possibilità di controllo del voto. ?Il controllo del voto ? per Guido Cesal ? ha rilevanza di tipo penale e credo che chi oggi lancia l?accusa avrebbe dovuto intervenire in passato avendone i mezzi? . Il presidente dell?UV ha sottolineato quindi come il problema della preferenza possa rendere elitaria la partecipazione politica consegnadola in mano a pochi capi partito o a persone dotate di notevoli risorse economiche.
Sulla presenza delle donne in politica i toni si sono rilassati e i tempi sono stati rispettati da entrambi i relatori, segno evidente di come la battaglia, nonostante le dichiarazioni di principio di entrambi i relatori, non si giochi veramente su un maggior equilibrio della rappresentanza tra i generi nelle elezioni del Consiglio regionale della Valle d?Aosta.