Federalismo fiscale: il Governo fa marcia indietro sull’art. 19

L'articolo 19 della bozza del disegno di legge sul ?Federalismo fiscale? predisposto dal Ministero dell'Economia e Finanze ha creato non poco scompiglio, ieri, in Consiglio regionale. Rientrato da Roma, dove aveva...
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L’articolo 19 della bozza del disegno di legge sul ?Federalismo fiscale? predisposto dal Ministero dell’Economia e Finanze ha creato non poco scompiglio, ieri, in Consiglio regionale. Rientrato da Roma, dove aveva partecipato alla Conferenza dei Presidenti, il presidente della Giunta Luciano Caveri ha riferito in assemblea i contenuti del provvedimento, da lui definito ?uno dei peggiori attacchi mai perpetrati contro le autonomie speciali?. A preoccupare l’assemblea, le valutazioni di Caveri, secondo il quale il disegno di legge comporterebbe un taglio al bilancio regionale del 13%, pari a circa 200 milioni di euro, quasi l’equivalente di quanto la Regione spende per la sanità e superiore a quanto spende per la pubblica istruzione.
Attorno alle dichiarazioni di Caveri si è acceso un dibattito che ha coinvolto tutte le forze politiche del Consiglio. Roberto Vicquéry, capogruppo dell’Uv, nel criticare ?una presa di posizione unilaterale?, ha sottolineato la necessità di assumere una posizione forte e unitaria a livello di Consiglio regionale, un suggerimento pienamente appoggiato dal capogruppo della Fédération Autonomiste, Claudio Lavoyer. Anche il capogruppo della Stella Alpina, Marco Viérin, ha definito il provvedimento del governo come “un chiaro esempio di attacco alle autonomie?.
Due letture opposte, tra loro, sono state fornite da Dario Frassy e da Giovanni Sandri. Il primo, capogruppo della Casa delle Libertà, ha puntato il dito sul Governo Prodi, mentre il secondo, capogruppo della Gauche Valdôtaine-DS, ha attribuito tale necessità di contenere le spese alla voragine finanziaria ereditata dal Governo Berlusconi. Quanto al capogruppo dell’Arcobaleno, Dina Squarzino, ha raffreddato i toni, esprimendo il desiderio di ?possedere ulteriori elementi di informazione prima di esprimere pareri certi”, e ha auspicato un incontro con i parlamentari valdostani?.

Solamente in serata la tensione si è sciolta, quando Caveri ha annunciato, con soddisfazione, l’avvvenuta marcia indietro del Governo Prodi, che ha espresso piena disponibilità ad un confronto e ad una riscrittura, di concerto con le regioni interessate, dell’articolo 19 del disegno di legge. I primi incontri, in questo senso, avverranno già a partire dalla priossima settimana.

I due parlamentari valdostani, Carlo Perrin e Roberto Nicco, più volte citati nel corso della serrata discussione in Consiglio regionale, hanno espresso in una nota stampa la propria posizione riguardo ai tagli annunciati nel disegno di legge sul Federalismo fiscale, oggetto di una lettera inviata a Prodi martedì scorso, nella quale avevano già invitato il Presidente del Consiglio a ritirare l’articolo 19 ed a predisporre un doveroso coinvolgimento delle parti interessate fin dalla prima fase della redazione di una norma tanto complessa e delicata. Perrin e Nicco evidenziano inoltre nella nota che l’ordinamento finanziario della Valle d’Aosta può essere modificato solo con il procedimento di cui all’art. 48 bis dello Statuto Speciale, ovvero tramite la Commissione paritetica.

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