Festa dei Calabresi: per Tropiano è stata “un’edizione riuscita”/PHOTOGALLERY

Si è conclusa ieri sera la festa più partecipata dell'anno. Il primo bilancio tracciato da Giuseppe Tropiano è positivo, la partecipazione è stata ottima. "Qui - ha commentato - ognuno si sente a casa sua, da quasiasi regione provenga".
Giuseppe Tropiano e Nadia Nasso con i cuochi della festa
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“Grazie Gio”, si poteva leggere sui palloncini che ornavano il palco dove si è esibita Lady Barbara. Si è chiusa ieri sera con il consueto spettacolo di fuochi d’artificio la diciannovesima edizione della Festa di San Giorgio e Giacomo, la prima orfana di uno dei suoi principali organizzatori, Giorgio Nasso.
Meglio conosciuta come Festa dei calcabresi, la manifestazione ha recentemente perso anche uno dei suoi ideatori, Salvatore Avati. Ma lo spirito con cui è nata, diciannove anni fa, continua a vivere, sostiene Giuseppe Tropiano, tracciando un primo bilancio. “Le presenze crescono di edizione in edizione, e anche quest’anno è stato un successo, abbiamo raggiunto un 5-10 % di partecipazione in più rispetto al 2010. Ma non è stata assolutamente un’edizione facile, sono mancate al nostro affetto persone davvero importanti, è stato un duro colpo. Per fortuna – aggiunge – Nadia Nasso, la figlia di Giorgio, ci ha dato tantissimo supporto”.

Ma qual è la chiave del successo della Festa dei calabresi? Tropiano non ha dubbi. “Questo è il ritrovo di tutti, dei calabresi, dei valdostani, dei siciliani, dei napoletani, dei sardi, dei giovani e dei meno giovani, qui ognuno si sente a casa sua. Ogni persona che passa lascia qui qualcosa di suo, la festa la fanno i partecipanti”.

Tra le novità dell’edizione 2011 Tropiano menziona una maggiore attenzione per la solidarietà. “Venerdì 29 abbiamo avuto il piacere di offrire il pranzo anziani ospiti delle microcomunità del Comune di Aosta, impossibilitati a partecipare, per fare sentire loro la nostra vicinanza. Inoltre  – ha concluso Tropiano – è stato allestito uno stand destinato alla cooperativa “Pro.Ges”, alla Croce Rossa Italiana e alle Assistenti di quartiere del comune di Aosta, nel quale vengono venduti libri e biglietti della lotteria legata alla manifestazione. Parte del ricavato della vendita sarà devoluto ad associazioni di volontariato ed enti benefici".
I momenti memorabili di questa manifestazione restano quelli legati alla tradizione della festa, ovvero i pranzi e le cene, che uniscono la gastronomia calabrese a quella valdostana (quest’anno era presente il prosciutto di Saint-Rhémy), i tornei sportivi, gli stand, la musica e le danze, con l’imperdibile torneo di tarantella, la messa con la processione, e i fuochi pirotecnici, che a partire dalle 11 hanno illuminato la notte aostana.
 

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