La Giornata della memoria è stata celebrata oggi a Palazzo regionale con la consegna delle medaglie d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, e ai familiari dei deceduti.
"La memoria dell’Olocausto – ha sottolineato il Presidente della Regione, Rollandin – deve essere tenuta viva, perché la storia che si dimentica, si ripete. E questo è il significato della Giornata della Memoria, ricordare gli orrori del passato perché non possano ripetersi mai più. La Shoah fu uno spartiacque, dopo il quale il mondo non è più stato come prima. Il senso e l’ordine delle cose, il rapporto tra progresso e barbarie, il significato dell’umano, sono passati anch’essi attraverso i forni crematori. È per questo che, come Amministrazione, abbiamo fortemente voluto un disegno di legge, che a breve presenteremo al Consiglio regionale, che ribadisca la contrarietà ad ogni forma di totalitarismo e di violenza e promuova il mantenimento della memoria di coloro che si sono sacrificati e hanno operato contro ogni tentativo di strage, genocidio o crimine contro l’umanità."
Il 24 gennaio scorso sono rientrati i 39 studenti valdostani che hanno preso parte al Treno della Memoria. "Il compito di trasmettere la Memoria alle giovani generazioni – spiega in una nota l’Assessore alla Cultura Vierin – è oggi fondamentale nel processo di costruzione di nuovi valori della nostra Comunità. Come Assessorato Istruzione e Cultura siamo impegnati nel trasmettere ai giovani il messaggio di “non dimenticare”, anche attraverso iniziative come il Treno della Memoria, che restituiscono l’intensità e la drammaticità dell’esperienza dei campi di sterminio e hanno un forte messaggio educativo per gli studenti. Sono, infatti, i ragazzi che devono, per primi, conoscere i luoghi in cui si sono perpetrate offese alla dignità umana e privazioni di diritti basilari."
