I ragazzi delle scuole medie di Morgex a lezione di legalità

Professore d’eccezione, questa mattina, per un centinaio di studenti delle scuole medie di Morgex, è stato il comandante dei carabinieri della compagnia di Aosta, il capitano Vincenzo Puzzo. Tra gli argomenti: bullismo e reati via internet
Ragazzi delle medie di Morgex a lezione di legalità
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Professore d’eccezione, questa mattina, giovedì 2 dicembre, per un centinaio di studenti delle scuole medie di Morgex, è stato il comandante dei carabinieri della compagnia di Aosta, il capitano Vincenzo Puzzo. L’ufficiale, infatti, ha incontrato i ragazzi delle seconde e delle terze, per palare loro di legalità.

Gli argomenti della lezione sono state l’importanza delle regole, le punizioni per chi trasgredisce, ma soprattutto si è parlato di bullismo, argomento che ha  molto interessato i ragazzi.
‘Questi incontri – commentano gli insegnanti – sono estremamente formativi. Gli  adolescenti tra i 12 e i 14 anni hanno bisogno di qualcuno di autorevole che  spieghi loro quello che e’ giusto e quello che e’ sbagliato. Sono molto confusi e sottoposti a continui messaggi negativi, per cui e’ importante parlare loro di  legalità. Spesso non sanno ancora distinguere tra quello che è bene e quello che
è male e questi sono momenti importanti per creare della basi’’.
Vivace il dibattito tra gli studenti e il capitano è stato sottoposto a numerose  domande, soprattutto sul bullismo e i reati che si possono commettere via  internet.

Al dibattito è intervenuto anche un professore, che voleva che il capitano spiegasse ai ragazzi, “come sia reato creare un gruppo su facebook per parlare male, diffamare un’altra persona’’. Cose, che spesso i ragazzini fanno senza rendersi conto delle reali conseguenze delle loro azioni.

Durante l’incontro, due ragazzine hanno detto all’ufficiale che un ragazzo più  grande le infastidiva e hanno chiesto consigli su come comportarsi. ‘‘Se subite  delle prepotenze – ha spiegato Vincenzo Puzzo – dovete confidarvi con i vostri  genitori e insegnanti e poi venire da noi. Non dovete temere di denunciare  atteggiamenti brutali o vessatori’’.

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