I valdostani, complice forse la crisi economica, ritornano a farsi curare i denti nel pubblico

Negli ultimi anni infatti sono triplicati gli accessi nella struttura complessa Otorinolaringoiatria, Maxillo-facciale e Odontostomatologia, diretta dal professore Paolo Canzi. Le prenotazioni ad oggi sono arrivate al mese di luglio:
Paolo Canzi
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I valdostani, complice forse la crisi economica, ritornano a farsi curare i denti nel pubblico. Negli ultimi anni  infatti sono triplicati gli accessi nella struttura complessa Otorinolaringoiatria, Maxillo-facciale e Odontostomatologia, diretta dal professore Paolo Canzi.

“Da circa un anno  – spiega il dottor Canzi – siamo riusciti a fidelizzare quattro giovani dentisti, per ora assunti a tempo determinato e a part-time, i quali ci assicurano la stessa qualità e competenza che mettono nel settore privato. Il nostro obiettivo è proprio di riportare nel pubblico le cure odontoiatriche e per farlo abbiamo deciso di lavorare anche il sabato”.

Le prenotazioni ad oggi sono arrivate al mese di luglio e come spiega il dottor Canzi a rivolgersi al pubblico non sono solo le fasce economiche più svantaggiate.

Sempre in ambito di cure odontoiatriche, la struttura è riuscita negli ultimi anni a ridurre i tempi di attesa per l’estrazione degli ottavi (i denti del giudizio), intensificando l’attività ambulatoriale.

Fiore all’occhiello del reparto è il camper attrezzato come ambulatorio mobile informatizzato sia per le visite odontoiatriche che otorinolaringoiatriche. Dall’anno scorso alla fine di marzo il mezzo ha visitato tutte le micro comunità valdostane, assistendo circa 500 persone.  

L’attività di prevenzione si sposta ora ai minori. Partirà infatti a giorni uno screening audiologico e odontostomatologico rivolto a 1000 bambini delle seconde classi delle scuole primarie di Aosta.

“Per i bambini questi sono gli anni più critici per l’udito e anche per l’insorgere delle prime carie. – spiega il dottor Canzi – Visiteremo i bambini e parleremo con genitori e maestri perché non sempre vengono trasmesse ai più piccoli indicazioni corrette sulla cura e l’igiene dentale e dell’orecchio”.

L’attività del camper potrebbe un domani arrivare anche nelle piazze valdostane. “E’ un mio obiettivo – continua il dottor Canzi – perché nel mio lavoro vedo che in questo campo manca un’adeguata cultura sanitaria. Ad esempio i tumori della laringe, i cui sintomi sono sfumati, se vengono individuati in tempo possono essere operati con buoni risultati”.

Il reparto negli ultimi anni ha incrementato infine l’attività chirurgica. Nel 2010 sono stati 945 gli interventi effettuati e 420 sono quelli in lista d’attesa.

“I valdostani – sottolinea Canzi – tendono sempre più ora a rimanere in Valle e abbiamo in questi anni avuto anche un buon import da altre regioni, come ad esempio l’Emilia Romagna, segno che non abbiamo nulla da invidiare ad altri reparti e che lavoriamo bene”.  

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