Non è piaciuta al consiglio degli studenti della Valle d’Aosta l’interpellanza presentata al Consiglio regionale
da Roberto Louvin il 18 maggio scorso. Il consigliere dell’Alpe, in quell’occasione, aveva deplorato l’aumento delle tasse per gli studenti dell’università valdostana previsto a partire dall’anno accademico 2011-2012. “L’ateneo valdostano, finanziato con fondi pubblici, non può certo essere paragonato con università private come la Bocconi” aveva sostenuto Louvin. L’organo di rappresentanza degli studenti dissente e interviene sulla vicenda con un comunicato stampa a firma del presidente Andrea Manfrin, auspicando che tali questioni “vengano dibattute all’interno dell’Ateneo e non utilizzate strumentalmente nelle vicende politiche”.
Gli aumenti, si legge nel documento, sono già stati discussi, valutati e approvati dagli studenti all’inizio dell’anno accademico in corso, e hanno ricevuto la benedizione dei principali interessati. Secondo Manfrin l’aumento, il primo dal 2007 ad oggi sarebbe tutto sommato contenuto. Per fare un esempio, le lauree triennali sono passate da 711 euro a 815. Anche aumentate del 15%, le tasse universitarie dell’ateneo valdostano restano ampliamente al di sotto della media delle tasse fissate dalle università statali in tutta Italia. Quanto alle Università non statali, tra le quali rientra anche l’università della Valle d’Aosta, hanno un costo medio di oltre 3.500 euro. “A questo dato – scrive Andrea Manfrin – bisogna assommare quello delle borse di studio, poiché ben il 30% degli studenti è ritenuto ogni anno idoneo al conseguimento e quindi interamente rimborsato”. Un altro motivo per cui gli studenti hanno accettato l’aumento è legato al fattore “premialità”, che premia gli studenti più meritevoli esentandoli totalmente o in parte dalle tasse. Il sistema di contribuzione, conclude il documento “è ritenuto dagli studenti, che ne sono i fruitori e quindi gli unici soggetti interessati, equo e commisurato all’offerta formativa fornita ed assolutamente non vessatorio nei loro confronti”.
