Nel 2025 Pasturs compie 10 anni. Il progetto, ideato e condotto dalla cooperativa Eliante per promuovere la coesistenza tra lupo e allevamento in montagna, è sostenuto dal Parco Naturale Mont Avic da cinque anni consecutivi. Un chiaro segnale – si legge in una nota – che la convivenza fra attività umane e grandi predatori è possibile, oltre che necessaria.
Anche quest’anno, si aprono le iscrizioni per la stagione 2025 del progetto Pasturs. Tra i protagonisti del progetto Pasturs, infatti, ci sono i volontari – tra i 18 e i 45 anni – che vivranno una o due settimane in alpeggio con gli allevatori, per aiutarli ad adottare misure efficaci di protezione di mandrie e greggi, occupandosi, ad esempio, della sorveglianza degli animali, del supporto nell’utilizzo di cani da protezione del bestiame e dell’installazione di recinzioni elettrificate mobili.
“I volontari svolgeranno anche un importante ruolo per lo sviluppo turistico sostenibile – prosegue il comunicato del progetto Pasturs –: raccontando la loro esperienza a turisti e frequentatori del Parco, potranno sensibilizzarli sui comportamenti corretti in montagna, necessari per rispettare i pascoli montani e il lavoro degli allevatori, oltre che la flora e la fauna selvatica. La biodiversità delle nostre montagne è infatti ricca di specie di fauna e flora di notevole importanza che necessitano di protezione. Il lupo, oltre a essere una specie protetta, riveste un ruolo fondamentale negli ecosistemi in cui è presente, ad esempio nel contenimento di alcune specie che in sua assenza proliferano eccessivamente, compromettendo habitat e paesaggi, ma anche coltivazioni”.
Per il 2025 saranno selezionati 50 volontari. Per partecipare al progetto occorre accedere al sito www.pasturs.org e compilare il modulo di candidatura nella sezione “iscriviti” entro e non oltre il 13 aprile.