Importante ritrovamento archeologico nell’area megalitica di Saint Martin de Corléans

Un nuovo importante ritrovamento arricchisce il patrimonio storico archeologico della Valle d'Aosta. E' quello avvenuto la scorsa settimana nel cantiere dell'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans in Aosta. In corrispondenza...
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Un nuovo importante ritrovamento arricchisce il patrimonio storico archeologico della Valle d’Aosta. E’ quello avvenuto la scorsa settimana nel cantiere dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans in Aosta. In corrispondenza del tratto stradale di via Saint-Martin-de-Corléans, temporaneamente deviato per permettere l’esecuzione delle indagini archeologiche funzionali alla realizzazione delle opere del Parco archeologico che qui sorgerà nei prossimi anni, è venuta alla luce una tomba ad incinerazione risalente all’epoca romana ( I – II sec. d.C.) con un cospicuo corredo funerario, costituito da circa quaranta oggetti molto bene conservati.
Caratteristica di questo ritrovamento è l’ottimo stato di conservazione dei manufatti.
?si tratta di un tipo di sepoltura già noto – ha spiegato in occasione della conferenza stampa organizzata sul luogo del ritrovamento Patrizia Framarin, archeologa della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Regione – è interessante il rito utilizzato: cremazione diretta della salma in occasione della quale alcuni oggetti sono stati gettati direttamente nel fuoco (quali contenitori di vetro con oli profumati ed essenze) mentre altri sono stati posizionati successivamente alla cremazione, ecco perché il corredo è ben conservato. Si tratta di un sito riscontrato anche in altre sepolture. Ritroviamo anche cinque lucerne, che rappresentano la luce e la vita, poste a testa in giù a significare la fine della vita. Una di queste contiene un obolo, una moneta romana, per il ?passaggio? all’al di là da pagare a Caronte?.
?Il ritrovamento non comporterà ritardi nei lavori – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Laurent Vierin, che ha aggiunto come ?nel quadro dei ?cantieri eventi? sia importante rendere noto alla popolazione come questi lavori vengano svolti, come le risorse siano spese, quali ritrovamenti vengono fatti, nell’ottica di evidenziare e valorizzare chi lavora spesso nell’ombra ed è oggetto a volte di critiche perché tali cantieri creano disagi?.
I lavori nel frattempo continuano perché l’obiettivo del cantiere è quello di mettere in comunicazione la zona nord con quella sud di quest’area. I reperti saranno portati presso il Museo archeologico dove saranno analizzati, studiati e ripuliti. Il corredo funerario è composto da piatti, vasi, vari contenitori in vetro e cinque lucerne, una delle quali contenenti una moneta romana.

Sempre in questo ambito, venerdì 22 dicembre alle ore 11, presso il Municipio di Aosta, sarà presentato un DVD che ripercorre lo sviluppo architettonico romano della città di Aosta.

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