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“Jurassiko in Arte”, i dinosauri del Liceo Artistico invadono piazza Chanoux

Il mondo preistorico del Liceo valdostano invade pacificamente il "salotto buono" di Aosta con le opere degli studenti delle seconde superiori. Un progetto che raccoglie anche le esigenze dei ragazzi di uscire dalle aule per tornare ad avere un confronto con il mondo esterno.
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Il Liceo Artistico scende in piazza e porta i lavori delle classi seconde al contatto con il pubblico. Circa 50 studenti hanno presentato in piazza Chanoux il risultato di un’estate di lavoro sulle materie plastiche per l’esposizione Jurassiko in Arte, un momento non solo di chiusura di un progetto, ma anche di crescita personale per i ragazzi, che in questo modo “sperimentano il contatto con il pubblico, il confronto e il giudizio”, come spiega Franca Bordon, docente, insieme a Caterina Di Iulio, di riferimento.

Pensare, creare e dare forma a un’idea è solo il primo step dell’attività che il Liceo chiede ai ragazzi, i quali, dopo alcuni mesi dello scorso anno scolastico, serviti per gettare le basi per il progetto, hanno dovuto lavorare alle loro creazioni da soli durante l’estate e finalizzarle per poi esporle: “I laboratori proposti lo scorso anno alle prime sono il cuore del biennio – racconta Di Iulio -, dopodiché i ragazzi hanno dovuto imparare le tecniche per modellare i materiali, specialmente cartone e carta, perché si parte sempre da una forma geometrica che deve poi diventare creazione. Dopo aver modellato la base, hanno scelto le stoffe riciclate e cercato di dare loro volume e creatività, cercando effetti e risultati particolari”.

Non solo un progetto puramente didattico, ma anche un esperimento a livello umano, che porta fuori dalle aule gli studenti e la loro creatività per sottoporli al giudizio delle persone, momento di crescita fondamentale per i ragazzi che dalla prima superiore passano alla seconda: “Questo progetto permette loro di maturare – continua la docente -, di confrontarsi con qualcuno esterno alla scuola e estraneo ai giudizi puramente scolastici. Proprio questo aspetto fa maturare i ragazzi, che, dovendo spiegare il processo creativo e le loro scelte, si trovano ad affrontare anche una fase post progetto davvero interessante e coinvolgente”.

L’esposizione, pensata già 15 anni fa e che continua a incontrare il favore di studenti e pubblico, si era fermata da qualche anno, complice anche la situazione covid, ed è stata resa possibile grazie anche alla volontà degli insegnanti, che sentivano forte l’esigenza dei ragazzi di uscire dalle aule per tornare ad avere un confronto con il mondo esterno: ” Non è stato semplice l’ultimo anno, la DAD e le arti plastiche non sono esattamente allineate. Diventa difficile insegnare ai ragazzi, per mezzo di uno schermo del pc ,i processi per modellare le materie di cui sono composte le loro opere – commenta Di Iulio -, ma devo ammettere che il merito va a loro che non hanno mai perso la voglia e l’interesse e quello che oggi viene esposto in piazza è un risultato che ci gratifica molto, frutto del loro impegno”.

L’esposizione continuerà anche altrove: la biblioteca di Donnas ha già chiesto al Liceo Artistico una parte delle opere da poter esporre per un periodo nei propri locali, mentre il pubblico in piazza ha accolto con curiosità e interesse la pacifica invasione di dinosauri sotto al municipio del capoluogo.

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