La Casermetta in Val Veny ha riaperto le sue porte agli alpinisti

Da oggi, mercoledì 6 luglio, e per dieci mercoledì consecutivi, la struttura ospiterà quindi laboratori gratuiti per far conoscere le caratteristiche dei territori d'alta quota.
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La Casermetta dell’Espace Mont-Blanc, nell’alta Val Veny di Courmayeur, presso il Col de la Seigne, a 2.365 metri d’altitudine, è di nuovo aperta agli escursionisti fino a metà settembre.

Da oggi, mercoledì 6 luglio, e per dieci mercoledì consecutivi, la struttura ospiterà quindi laboratori gratuiti per far conoscere le caratteristiche dei territori d’alta quota. Come novità di quest’anno, viene anche offerta agli escursionisti la possibilità di percorrere il sentiero di salita da La Visaille di Courmayeur (Val Veny) fino al Col de la Seigne (circa 2 ore e mezza di cammino) accompagnati da una guida escursionistica.

Per il quarto anno consecutivo, nel quadro delle iniziative d’informazione e sensibilizzazione alla salvaguardia del territorio e delle risorse, un’équipe italo-francese di animatori specializzati proporrà attività di educazione ambientale attraverso approfondimenti tematici riguardanti l’ambiente, il paesaggio, la geologia e i ghiacciai.

Il programma delle iniziative, volte alla valorizzazione del ricco patrimonio ambientale e naturalistico che caratterizza questa zona di confine, rientra nell’ambito del Piano Integrato Transfrontaliero Espace Mont-Blanc e, in particolare, del progetto Education à l’environnement, finanziato con fondi comunitari attraverso il Programma di Cooperazione Transfrontaliera ALCOTRA Italia-Francia 2007-2013, che consentirà, tra l’altro, nei prossimi anni, di arricchire la struttura con nuovi supporti informativi multimediali.

Di proprietà dell’Amministrazione regionale e affidata in gestione alla Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur, la Casermetta ospita una stazione per l’elaborazione di dati qualitativi e quantitativi sulla frequentazione del Tour du Mont-Blanc e un sito test di sperimentazione in alta quota di un sistema integrato di approvvigionamento energetico, che combina pannelli solari, impianto fotovoltaico e micro centrale idroelettrica.

In questo senso, rappresenta quindi anche che un punto di sensibilizzazione territoriale per gli escursionisti che si fermano a visitare il centro espositivo allestito al suo interno.

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