La cooperativa sociale Nella ha festeggiato 30 anni di attività

“E’ stato un percorso lungo e difficile, fatto di tante gioie ma anche di molti dispiaceri, che negli anni ci ha portato a crescere, anche professionalmente", ha spiegato ieri commossa Maria Lucia, Presidente della cooperativa.
30 anni cooperativa Nella
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“Nel 1981 alcune famiglie di Saint-Vincent decisero di mettere insieme le forze per proporre attività educative e di socializzazione a favore di persone con disabilità psico-fisiche: un anno più tardi nove coraggiosi si trovarono dal notaio per dare vita alla cooperativa sociale Nella”. Ieri la struttura ha compiuto 30 anni e il suo Presidente, Maria Lucia, ha raccontato commossa la storia della sua nascita, prima d’inaugurare una piccola mostra che ripercorre attraverso articoli di giornale, fotografie e lavori realizzati negli anni, le tappe del suo sviluppo fino ad oggi.

“E’ stato un percorso lungo e difficile, fatto di tante gioie ma anche di molti dispiaceri, che negli anni ci ha portato a crescere, anche professionalmente, passando dall’organizzazione di laboratori professionali all’affidamento di servizi fondamentali come la gestione delle refezioni scolastiche o il centro diurno”, ha continuato Lucia davanti ad una sala affollata di cittadini, autorità ma anche amici e parenti dei disabili che tuttora svolgono attività occupazionali di varia natura. “Abbiamo ottenuto grandi risultati, ma il più importante è stato senz’altro vederli crescere e riacquistare, insieme all’autostima, anche la dignità espressa con la possibilità di lavorare”.

La cooperativa s’inserisce oggi nella rete di servizi e interventi costruita a favore delle persone con disabilità nel quadro del Piano regionale per la Salute e il benessere sociale 2011-2013, e attualmente può contare sull’attività di più di 50 tra operatori, coordinatori, educatori e animatori, tra cui sei disabili inseriti nei laboratorisi, occupandosi di seguire in totale circa venticinque di persone.

“In qualità di assessore alla Sanità ho partecipato e vissuto in prima persona – ha ricordato il Presidente della Regione, Augusto Rollandin – alla fondazione di una struttura che all’epoca era molto innovativa tanto da poter anche sembrare un azzardo, ma che invece è diventata il fiore all’occhiello della nostra attività di Politiche sociali”. Gli ha fatto eco l’assessore Albert Lanièce, che ha voluto ricordare come questi centri siano un valore aggiunto, insostituibile, per le famiglie che in qualche modo si trovano in difficoltà, per diversi motivi: per questo motivo ci stiamo impegnando affinché, in questo particolare momento di crisi, possano continuare la loro attività”. 

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